Archive for the ‘Immigrazione’ Category

Ong, la Alan Kurdi con 64 migranti a bordo fa rotta verso Lampedusa per il maltempo. Salvini: “Diffidati a entrare in acque italiane”

giovedì, Aprile 4th, 2019

di ALESSANDRA ZINITI

C’è un neonato di sei mesi a bordo e il tempo tende a tempesta. Dopo aver inutilmente chiesto un porto a Malta la Alan Kurdi, la nave della Ong tedesca Sea Eye, punta verso Lampedusa. L’ultimo tracciato la dà a 36 miglia dall’isola.
Si profila dunque l’ennesimo braccio di ferro tra una nave umanitaria e il governo italiano. Ma potrebbe anche sorgere un incidente diplomatico tra Italia e Germania. Salvini ha infatti diffidato la nave ad entrare nelle acque italiane e scritto al governo di Berlino.
” Altre vite messe a rischio da una Ong straniera partita da acque libiche in direzione Italia – fa sapere Salvini da Berlino – il nostro governo ha scritto al governo tedesco perchè si faccia carico del problema e dal Viminale abbiamo diffidato la nave dall’entrare nelle acque italiane”.

Già ieri, quando aveva avuto notizia del soccorso operato in zona Sar libica, il ministro dell’Interno matteo Salvini aveva detto: ” Nave battente bandiera tedesca, Ong tedesca, armatore tedesco e capitano di Amburgo. E’ intervenuta in acque libiche e chiede un porto sicuro. Bene,vada ad Amburgo”.

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Milano, gli arabi padroni della piazza: “Gli italiani sono prigionieri”

martedì, Aprile 2nd, 2019

Alessandro DiviggianoEugenia Fiore

Milano “Prima o poi mi ammazzano. Lo so. Ma io non mi muovo. Qua, io ci voglio restare.

E piuttosto di andarmene mi faccio uccidere”. Elisabetta vive a piazzale Selinunte, a San Siro, dall’89. La sua vita in zona, come quella di tanti altri, è scandita da minacce, intimidazioni e offese gratuite lungo la strada. “Era un bel quartiere. Residenziale, non è periferia. Ma adesso non è più nulla”, racconta al Giornale.it. “Qualche giorno fa un signore rientrava dal lavoro e, senza nessuna ragione di fondo, l’hanno picchiato e poi gli hanno spaccato la testa. Ormai neanche al pomeriggio siamo più sicuri a uscire”. (GUARDA IL VIDEO)

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Lʼallarme dei medici: “Morti 1500 braccianti migranti in Italia negli ultimi 6 anni”

giovedì, Marzo 28th, 2019

Fermare lo sfruttamento dei migranti che lavorano nell’agricoltura in Italia e che vengono pagati solo 12 euro per 8 ore di lavoro, schiavi dei campi che consentono di portare pomodori italiani a basso prezzo sulle tavole di tutto il mondo tutto l’anno. È l’appello lanciato da un gruppo di medici italiani sul British Medical Journal. E sono oltre 1.500, denunciano, i braccianti agricoli morti negli ultimi 6 anni in Italia a causa del loro lavoro.

A questi morti, affermano i medici su Bmj, “si aggiungono altre vittime, quelle uccise dal Caporalato”.

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Migranti, il mercantile dirottato è arrivato in acque maltesi | Forze armate in stato di allerta

giovedì, Marzo 28th, 2019

Ha raggiunto le acque territoriali maltesi e si dirige verso Malta la El Hiblu 1, la nave mercantile con oltre 100 migranti a bordo dirottata verso l’arcipelago dagli stessi naufraghi soccorsi. Lo rivelano i servizi di monitoraggio in tempo reale del traffico marino.

Secondo alcuni media come il “Times of Malta”, le forze armate maltesi sono “in stato di allerta”. Un portavoce militare, citato dal sito, ha definito il mercantile “nave pirata”.

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Immigrati, la mossa della procura: “liberata” la nave dei centri sociali

mercoledì, Marzo 27th, 2019

Sergio Rame

Adesso la nave “Mar Jonio” potrà tornare in mare a caccia di immigrati da portare nei porti italiani.

Il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pubblico ministero Cecilia Baravelli, l’hanno infatti “liberata” disponendone il dissequestro. “Siamo contenti – esulta Luca Casarini ai microfoni dell’agenzia Adnkronos – noi andiamo avanti a testa alta”.

La nave della ong “Mediterranea Saving Humans” è finita al centro di un’inchiesta dopo che, lo scorso 19 marzo, aveva fatto un blitz nel porto di Lampedusa con a bordo 49 immigrati sottratti alla Marina libica (video), nonostante l’ordine delle autorità italiane di spegnere i motori e non avvicinarsi all’isola. Secondo i pm, che la scorsa settimana sono stati quattro giorni a Lampedusa per coordinare le indagini, sarebbero cessate le esigenze probatorie. Nel frattempo restato iscritti nel registro degli indagati sono stati iscritti il comandante della nave Pietro Marrone e il capo missione Luca Casarini. Le ipotesi di reato a loro carico sono pesantissime: si va dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina al mancato rispetto dell’ordine di arrestare l’imbarcazione imposto dalle autorità italiane.

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Salvini: “Migranti dirottano un mercantile verso Malta o Lampedusa”

mercoledì, Marzo 27th, 2019

Alcuni migranti salvati in mare da un mercantile avrebbero dirottato la nave, che li stava riportando in Libia, verso Malta o Lampedusa. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, aggiungendo che “non siamo più ai soccorsi, sarebbe il primo atto di pirateria in alto mare, con migranti che hanno dirottato il mercantile che era arrivato a sei miglia dalla costa libica. L’Italia la vedranno col cannocchiale“.

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Sedici migranti sbarcano a Lampedusa, sindaco: “Nessun controllo. Arrivi tutti i giorni”

martedì, Marzo 26th, 2019

FABIO ALBANESE

Una barca con sedici migranti a bordo è entrata indisturbata nel porto di Lampedusa. Lo sbarco è avvenuto oggi nella zona della “Madonnina”, proprio nei pressi della sede della Guardia costiera. Tra i sedici sbarcati ci sono due donne e un bambino. «Come si vede, il porto è aperto – dice il sindaco di Lampedusa, Totò Martello -. Perchè oggi nessuno ha fermato la barca? Semplice, perchè non ci sono controlli. A Lampedusa gli sbarchi sono frequenti». Il sindaco faceva riferimento anche alla vicenda della nave «Mare Jonio» dell’associazione Mediterranea Saving Humans, battente bandiera italiana, fermata all’ingresso del porto la scorsa settimana con i 49 migranti che aveva a bordo, poi fatti sbarcare. La nave è ancora sotto sequestro probatorio nello stesso porto della maggiore delle isole Pelagie, mentre il comandante della nave, Pietro Marrone, e il capo missione, Luca Casarini, sono indagati dalla procura di Agrigento per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e mancato rispetto dell’ordine di arrestare l’imbarcazione da parte di una nave da guerra. I 49 migranti della «Mare Jonio», che erano stati inizialmente ospitati nell’hotspot dell’isola, in contrada Imbriacola, ieri sono stati trasferiti via nave in Sicilia e portati in strutture di accoglienza.

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Immigrato armato di mazza semina il panico: “Vi ammazzo, italiani di m…”

domenica, Marzo 24th, 2019

Federico Garau

Paura venerdì mattina per le strade di San Cipriano d’Aversa (Caserta), dove un extracomunitario ha dato in escandescenze, seminando il panico fra i passanti.

Protagonista della vicenda un 30enne senegalese che, in preda ad una inspiegabile furia, ha preso ad aggirarsi lungo corso Umberto I, armato di un grosso bastone di legno. Brandendo la sua arma, lo straniero si è accanito con violenza contro tutto ciò che gli si parava di fronte, oltre a minacciare diverse persone. In un video pubblicato da La Rampa, si sente chiaramente l’immigrato insltare l’Italia: “Vaffanculo – dice – pezzi di m… Paese di m…” (guarda qui il video). Secondo La Rampa, poi avrebbe anche urlato: “Italiani di m…, fate schifo, vi ammazzo”.

In breve numerose richieste d’aiuto sono state inoltrate alle forze dell’ordine. Ad intervenire gli agenti del commissariato di Casapenna (Caserta) e di San Cipriano d’Aversa, che per rintracciare il responsabile hanno semplicemente dovuto seguire la distruzione che si era lasciato alle spalle.

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Il caos delle licenze che nessuno controlla

venerdì, Marzo 22nd, 2019

Stefano Zurlo

È un po’ come l’angolo morto nello specchietto retrovisore. Non si vede quel che invece c’è.

Nel caso del senegalese dal nome impronunciabile, Ousseynou Sy, una sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza e una condanna a un anno, con pena sospesa, per molestie a minori. Non proprio un bel biglietto da visita per l’autista di un pullman carico di ragazzini. Anzi, un paradosso quasi incredibile. E però in queste intercapedini si era infilato Sy, riuscendo ad eludere ogni controllo e le possibili contromisure. Al quartier generale delle Autoguidovie allargano le braccia: «Non sapevamo nulla nè di una cosa nè dell’altra». In effetti storia patria è zeppa di disastri forse evitabili se ci fossero state banche date in grado di dialogare, rapporti meno formali fra diversi soggetti pubblici, meno burocrazia e più velocità nelle vene del Paese.

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Senegalese dà fuoco al bus: “Ora vendico i morti in mare”

mercoledì, Marzo 20th, 2019

Angelo Scarano

Momenti di paura sulla Paullese tra Peschiera e San Donato. Un uomo, un senegalese si 47 anni, avrebbe dato fuoco ad un bus su cui viaggiava una scolaresca. A bordo: 51 ragazzini della scuola Vailati di Crema. L’uomo, autista del mezzo, secondo le prime ricostruzioni avrebbe sparso un liquido infiammante tra i sedili per poi dare alle fiamme il mezzo.

Uno dei ragazzini a bordo avrebbe chiamato i carabinieri. Una volante ha quindi intercettato il bus speronandolo sulla strada. In pochi attimi però il bus è andato a fuoco. Tutti i passeggeri sono riusciti a scendere dal mezzo mettendosi così in salvo. L’uomo è stato subito ammanettato dai carabinieri e arrestato.

Dà fuoco a bus nel Milanese: arrestato un senegalese

Mentre il bus veniva dirottato dallo stesso autista, sono stati allertati i vigili del fuoco e i carabinieri di San Donato Milanese e la torre di controllo di Linate. Il tutto grazie ad alcune telefonate da parte di un ragazzino e di un docente. Mossa decisiva questa per evitare il peggio. I militari, dopo l’arresto, dovranno accertare i motivi che hanno spinto il senegalese ad appiccare il fuoco. Tra le persone soccorse c’è uno studente che è stato portato in ospedale in codice verde. Altre 14 persone sarebbero state trasportate per alcuni controlli in un nosocomio.

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