Archive for the ‘Immigrazione’ Category

Migranti, «Eleonore» forza il divieto e fa rotta su Pozzallo: nave sequestrata dalla Finanza

lunedì, Settembre 2nd, 2019

Alessandro Fulloni

La «Eleonore» (foto dal profilo Facebook di Lifeline)

La «Eleonore» (foto dal profilo Facebook di Lifeline) shadow

Sequestrata dopo l’arrivo della Guardia di Finanza. Diventa un caso la decisione della nave «Eleonore» della Ong tedesca Mission Lifeline (che era stata raggiunta dal provvedimento del governo italiano di divieto di ingresso in acque territoriali italiane) di forzare il divieto e di fare rotta per Pozzallo dove potrebbe arrivare intorno a mezzogiorno con 101 migranti a bordo. Una decisione che il comandante del battello Claus-Peter Reisch ha preso «dopo un violento temporale» nella notte a seguito del quale ha dichiarato lo stato di emergenza.
Ma appunto: una motovedetta delle fiamme gialle si è affiancata alla nave. I militari «vogliono salire a bordo», informa lo stesso Reisch. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno Salvini: «Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e farò di tutto per difendere l’Italia».

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Migranti, Matteo Salvini firma il divieto di ingresso per la nave Eleonore | Deputati Pd: “Conte da che parte sta?”

mercoledì, Agosto 28th, 2019

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini,ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane per la nave Eleonore, battente bandiera tedesca. Il provvedimento è stato firmato anche dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. Lunedì la nave Eleonore, della Ong Lifeline, aveva soccorso 101 persone a bordo di un gommone che stava affondando al largo della Libia.

Il Viminale esulta – La doppia firma Salvini-Toninelli fa esultare il Viminale che esprime tutta la sua soddisfazione per aver respinto la nave Eleonore. Dal ministero dell’Interno, infatti, trapela “soddisfazione per la ritrovata compatezza del governo a fronte dell’ennesimo tentativo di avvicinamento alle acque italiane di una ong tedesca”. 

Lifeline: “Malta ci nega acqua e cibo” – Nel frattempo il capitano della Eleonore, Claus Peter Reisch, lancia l’allarme: “Malta ci nega la fornitura di acqua e cibo”. “Malta vuole che i rifugiati e l’equipaggio muoiano di sete sulla Eleonore”, lamenta la ong cui è stato negato l’ingresso nelle acque dell’isola. 

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Open Arms, migrante si getta in mare: recuperato dalla Guardia Costiera

martedì, Agosto 20th, 2019

di ALESSANDRA ZINITI

LAMPEDUSA – Un altro uomo che si butta in mare nel disperato tentativo di raggiungere terra, poi recuperato dalla guardia costiera, altre otto evacuazioni di emergenza più un accompagnatore ieri a tarda sera. E’ sempre più insostenibile la situazione sulla Open Arms al suo diciannovesimo giorno di attesa a mezzo miglio da Lampedusa. Il fondatore Oscar Camps accusa: “La situazione comincia ad assomigliare a quella di un centro di detenzione libico”.

Open Arms, migrante si getta in mare: l’intervento della Guardia costiera

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Madrid inchioda Open Arms “L’ong ha rifiutato pure Malta”

lunedì, Agosto 19th, 2019

Angelo Scarano

Dopo aver offerto il porto di Algecerias e quello di Minorca, Madrid ha deciso di affondare il colpo su Open Arms.

A mettere nel mirino l’ong è lo stesso governo spagnolo con il vicepremier Carmen Calvo che di fatto smaschera i piani dell’ong iberica. La Calvo infatti svela un retroscena di qualche giorno fa su le trattative tra Madrid e la Valletta per dare un porto sicuro di sbarco alla nave a Malta. A quanto pare davanti alla proposta di approdare in un porto maltese, sarebbe arrivato l’ennesimo rifiuto da parte di Open Arms: “Open Arms avrebbe potuto andare a Malta e non ha voluto, si è diretta verso l’Italia”.

Poi le parole del vicepremier spagnolo si fanno più chiare: “La Open Arms non ha voluto andare a Malta – ha affermato la numero due del governo di Madrid – La Spagna stava lavorando a questo, in colloqui con Malta, però hanno deciso di andare in Italia”, dopo la sentenza del Tar che ha permesso l’ingresso nelle acque italiane, ma non “chiariva se” i migranti potevano “essere sbarcati”. Insomma Madrid tra le righe sottolinea una sorta di piano politico da parte di Open Arms con uno scontro frontale con il governo italiano.

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Open Arms insiste: “Sbarco subito a Lampedusa” ma apre alla proposta di portare i migranti in Spagna su un’altra nave

lunedì, Agosto 19th, 2019

di ALESSANDRA ZINITI

“Non possiamo allontanarci dalla costa in condizioni di sicurezza con le persone a bordo. Dobbiamo sbarcare ora”.

Open Arms insiste. Anche dopo la nuova offerta del governo spagnolo del porto più vicino di Minorca nelle Baleari, la Ong sostiene di non essere in grado di riprendere il mare. “Stiamo vivendo una situazione di forte ansia e questo rende la situazione ingestibile per la sicurezza a bordo, non possiamo mettere a repentaglio la sicurezza e l’integrità fisica degli immigrati e dell’equipaggio” la risposta inviata via mail a Madrid che ieri, dopo 18 giorni di attesa, di fronte all’ostinato no di Matteo Salvini (che la Spagna intende portare davanti alle autorita’europee) ha sbloccato la situazione offrendo un porto sicuro, prima quello troppo lontano di Algeciras, poi quello di Minorca. Dove la Open Arms potrebbe dirigersi accompagnata da navi della Guardia costiera italiana messe ieri a disposizione dal ministro Toninelli. Ipotesi che la Open Arms sarebbe disposta ad accettare se i 107 migranti fossero trasbordati e affrontassero la traversata su un’altra nave “adatta per raggiungere il porto spagnolo in breve tempo e compatibile con la situazione attuale”. Fermo restando il rischio di possibili reazioni inconsulte dei migranti  (che temono sempre di essere riportati in Libia) davanti ad un possibile trasbordo su una nave militare per riprendere la navigazione.

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La Spagna ora offre un porto Ma Open Arms resta in Italia

domenica, Agosto 18th, 2019

Angelo Scarano

La Spagna adesso si sveglia. Dopo aver tenuto a largo di Lampedusa la nave di Open Arms per ben 17 giorni, Madrid ha deciso di offrire un porto sicuro per lo sbarco.

I migranti rimasti sulla nave dunque sbarcheranno in un porto iberico. Ad annunciare la svolta è stato il premier spagnolo Pedro Sanchez che ha offerto alla nave il porto spagnolo di Algeciras. Di fatto la situazione di stallo dunque si sblocca e Madrid, che solo questa mattina aveva definito “incomprensibile” la posizione dell’Italia sulle ong e su Open Arms, si assume le proprie responsabilità dopo il silenzio durato più di due settimane. Sui social ha avuto anche il suo peso l’appello di Javier Bardem al governo spagnolo. L’attore ha infatti chiesto di far sbarcare i migranti in Spagna “dato che l’ong coinvolta è iberica”. Ma da Open Arms arriva il rifiuto: “La situazione è critica, dopo 17 giorni in mare, i migranti devono sbarcare e non si possono mettere a rischio con un viaggio così lungo”. Per raggiungere il porto spagnolo di Algeciras sono necessari sette giorni di navigazione.

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Open Arms dopo l’ispezione: i medici confermano l’emergenza a bordo. Ocean Viking in attesa con 356 migranti

domenica, Agosto 18th, 2019

di Alfio Sciacca, inviato a Lampedusa

Dopo l’ispezione di sabato sera, il personale a bordo di Open Arms conferma che i medici hanno trovato la situazione «insostenibile». Per i 107 migranti rimasti sulla nave è il 17esimo giorno a bordo della nave, che si trova ancora sulla fonda di Lampedusa di fronte Cala Francese. Il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella, sotto il coordinamento del Procuratore Luigi Patronaggio, valuterà i prossimi passi da compiere: entro oggi, secondo indiscrezioni, la stallo potrebbe trovare una soluzione. La Procura di Agrigento sta infatti valutando quanto è emerso dall’ispezione effettuata ieri sulla Open Arms per verificare le condizioni igienico-sanitarie nella nave dove si trovano 107 naufraghi: i migranti sono ammassati sul ponte dell’imbarcazione, dormono per terra senza alcun materassino, si coprono con lenzuoli e tovaglie, e secondo la Ong sono psicologicamente stremati. Secondo la relazione dei medici del Cismo ci sarebbero casi di scabbia ma non ci sono al momento conferme istituzionali al riguardo.

L’Ocean Viking
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Open Arms, il Viminale autorizza lo sbarco dei minori

sabato, Agosto 17th, 2019

di ALESSANDRA ZINITI


Il Viminale acconsente allo sbarco dei minori a bordo, che nelle prossime ore scenderanno dalla Open Arms, rispondendo alla seconda lettera del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il premier ha scritto ieri in tarda serata al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ribadendo tra l’altro la richiesta di far sbarcare i minori dalla nave Open Arms. La lettera è stata scritta in risposta al carteggio tra Conte e Salvini di Ferragosto.

Pur con l’autorizzazione a far sbarcare i minori, fonti del Viminale fanno sapere che Matteo Salvini ha risposto alla lettera del presidente del Consiglio ribadendo che la linea del Ministero non cambia. “L’imbarcazione con bandiera spagnola di una ong spagnola ha preferito restare in mezzo al Mediterraneo per 16 giorni anziché dirigersi direttamente verso la Spagna. Una scelta politica a danno dell’Italia e sulla pelle degli immigrati, come già successo in passato – si legge nella nota –  Eppure, il presidente del Consiglio ha scritto un’altra missiva a Salvini per chiedere di far scendere a terra i minori, che fino a certa identificazione sono da considerare presunti. Il via libera allo sbarco di queste persone è esclusiva responsabilità del presidente Conte, che sollecitava un intervento quando la nave si trovava ancora in acque internazionali. Mentre Madrid non muoveva un muscolo, a Roma si moltiplicavano le pressioni”.

“L’indirizzo politico di Salvini, supportato giuridicamente, è diverso da quello del presidente del Consiglio. Già lunedì il ministro auspica novità a proposito del ricorso sulla decisione del Tar del Lazio, ed è certo che la linea della fermezza e della difesa dei confini e della dignità dell’Italia è condivisa dalla stragrande maggioranza dei cittadini di questo Paese”.

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Open Arms, Trenta e Conte vogliono riaprire i porti

giovedì, Agosto 15th, 2019

Chiara Sarra

Con la crisi di governo, il Movimento 5 Stelle getta la maschera pure sul tema dell’immigrazione clandestina.

Finora premier e ministri grillini avevno – seppur con ritrosia – assecondato la politica dei porti chiusi imposta da Matteo Salvini. Ma ora che il governo gialloverde ha i giorni contati, torna la linea pro sbarchi che già aveva caratterizzato i governi di sinistra.

E così, dopo aver mandato le navi della Marina a recuperare i minori a bordo della Open Arms, il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, non ha firmato il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane per la nave della ong spagnola disposto dal Viminale. “La scelta non sorprende visto che la titolare della Difesa ha ordinato alle navi della Marina Militare di scortare verso il nostro Paese l’imbarcazione spagnola”, dicono fonti del Ministero dell’Interno.

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Open Arms, Trenta non firma il divieto d’ingresso del Viminale. Conte a Salvini: «Soccorri i migranti»

giovedì, Agosto 15th, 2019

di Lorenzo Salvia

Open Arms, Trenta non firma il divieto d'ingresso del Viminale. Conte a Salvini: «Soccorri i migranti»

È scontro istituzionale sulla Open Arms — la nave della Ong spagnola che da 14 giorni si trova in mare aperto con 147 migranti a bordo — con il ministro dell’Interno Matteo Salvini che prima si scontra con il premier Giuseppe Conte, poi firma nella notte un nuovo divieto d’ingresso e infine, come sostengono fonti del Viminale, si ritrova contro anche la ministra della Difesa Elisabetta Trenta (M5S) che «non ha firmato il divieto all’ingresso nelle acque territoriali come richiesto». «La scelta non sorprende — aggiungono dal ministero degli Interni — visto che la titolare della Difesa ha ordinato alle navi della Marina Militare di scortare verso il nostro Paese l’imbarcazione spagnola».

Era stata una decisione del Tar del Lazio a sbloccare la situazione di Open Arms. Mentre le condizioni igieniche e quelle del mare stavano peggiorando velocemente, il tribunale amministrativo ha disposto la «sospensione dell’efficacia» per il divieto di ingresso nelle nostre acque territoriali, disposto dal ministero dell’Interno, d’intesa con quelli della Difesa e delle Infrastrutture. Una decisione presa sulla base del Decreto sicurezza bis, forse l’ultimo atto del governo tra Lega e Movimento 5 Stelle. Secondo il Tar «alla luce della documentazione prodotta (medical report, relazione psicologica)» e «della prospettata situazione di eccezionale gravità ed urgenza», si giustifica «la concessione della richiesta» per «consentire l’ingresso in acque territoriali italiane e quindi di prestare l’immediata assistenza alle persone soccorse maggiormente bisognevoli». In sostanza l’avvicinamento di un barcone carico di disperati non può essere considerato come un’ipotesi di passaggio offensivo. E questo anche perché il gommone soccorso dalla nave Open Arms, dal quale sono stati presi una parte dei migranti che adesso si trovano a bordo, «era in situazione di evidente difficoltà». Dopo aver diffuso la pronuncia del Tar, Open Arms comunica che si sta dirigendo verso Lampedusa.

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