Archive for the ‘Esteri’ Category

Facebook rischia una multa per Cambridge Analytica e accantona 3 miliardi

giovedì, Aprile 25th, 2019

di ALDO FONTANAROSA

ROMA – Facebook accantona, prudente, 3 miliardi di dollari. I soldi serviranno a fronteggiare la possibile multa della Federal Trade Commission (Ftc). La Ftc sta valutando se – nel caso Cambridge Analytica – la società di Mark Zuckerberg abbia violato gli accordi del 2011 a garanzia della privacy degli utenti. La Ftc – che non ha ancora emesso il suo verdetto – sarebbe orientata a comminare una sanzione ancora più alta, pari a 5 miliardi di dollari.

La Ftc è un’agenzia governativa che ha un doppio compito. Vigila sul rispetto della concorrenza e, nello stesso tempo, difende gli interessi dei consumatori. Questa agenzia ha aperto un’inchiesta su Facebook a marzo del 2018, quando è emerso che la società di marketing politico Cambridge Analytica ha avuto accesso a  87 milioni di dati personali di utenti senza il loro consenso. 

Rating 3.00 out of 5

Ucraina, il nuovo presidente è il comico Zelensky: “Non vi deluderò”

lunedì, Aprile 22nd, 2019

“Non vi deluderò mai”, queste le prime parole dell’attore e comico Vladimir Zelensky, nuovo presidente dell’Ucraina con oltre il 70% dei voti. L’uscente Petro Poroshenko, già ai primi dati degli exit poll a chiusura seggi, ha ammesso la sconfitta e si è congratulato con il rivale. Zelensky, new entry in politica, si è presentato alle presidenziali con il partito “Servitore del Popolo”, dal nome dello show in cui interpretava i panni di un semplice professore catapultato dagli eventi alla guida del Paese.

Ucraina, il nuovo presidente è il comico Zelensky: "Non vi deluderò"

Poroshenko: congratulazioni a ZelenskyIl presidente uscente dell’Ucraina Petro Poroshenko ha ammesso la sconfitta nelle elezioni presidenziali, facendo le congratulazioni al rivale Volodymyr Zelensky. Ha comunque promesso di non allontanarsi dalla vita politica: “Il mese prossimo lascerò la mia carica, questa è la scelta degli ucraini: accetto questa decisione, ma voglio sottolineare che non abbandonerò la politica”. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Interfax.

Rating 3.00 out of 5

Sri Lanka, esplosioni in chiese e hotel: quasi 300 morti, è unʼecatombe | Polizia: “Ventiquattro arresti”

lunedì, Aprile 22nd, 2019

Pasqua di sangue in Sri Lanka devastato da una serie coordinata di attacchi tra i più sanguinosi degli ultimi anni contro la comunità cristiana. Quasi 300 i morti, di cui almeno 35 stranieri, e più di 500 feriti sono il bilancio ancora provvisorio di otto esplosioni, le prime sei in simultanea, che hanno squarciato alcune chiese nell’ora della messa ed alberghi pieni di turisti. Ventiquattro i sospetti arrestati. Revocato il coprifuoco.

Lo Sri Lanka, dopo decenni di conflitti interni tra governo e separatisti tamil e un periodo di pace, all’alba del giorno di Pasqua è ripiombato nell’incubo. Sei esplosioni in sequenza sono avvenute in tre chiese e tre alberghi della capitale Colombo, frequentati anche da stranieri. Per i fedeli in preghiera non c’è stato scampo. Altri due kamikaze sono entrati in azione ore più tardi alla periferia di Colombo, seminando ancora morte.

Rating 3.00 out of 5

Sri Lanka, falle nellʼintelligence: la strage di Pasqua “poteva essere evitata”

lunedì, Aprile 22nd, 2019

Gli attacchi a chiese e hotel in Sri Lanka, che hanno portato ad almeno 290 morti e oltre 400 feriti nel giorno di Pasqua, forse potevano essere evitati. La polizia locale, infatti, ha fatto sapere che le indagini sugli attentati esamineranno i rapporti secondo i quali l’intelligence avrebbe fallito nel rilevare o mettere in guardia preventivamente contro possibili attacchi suicidi. Solo 10 giorni fa era arrivato un allarme per il rischio di attentati kamikaze contro “chiese importanti”.

Sri Lanka, serie di esplosioni in chiese e hotel

Sono stati due ministri del governo cingalese a menzionare i fallimenti dell’intelligence. Il portavoce della polizia Ruwan Gunasekara ha dichiarato che il Dipartimento d’investigazione criminale sta indagando sulle esplosioni ed esaminerà i rapporti.

Rating 3.00 out of 5

Libia, notte di fuoco a Tripoli: raid provocano quattro vittime

mercoledì, Aprile 17th, 2019

La notte di Tripoli viene scossa da altri raid e da numerose esplosioni che segnano una possibile nuova escalation del conflitto. Dopo quanto accaduto tra domenica e lunedì, con i primi bombardamenti che raggiungono la capitale libica nel quartiere meridionale di Abu Salim, nelle scorse ore diversi report parlano, come si legge sull’agenzia Agi, di una “pioggia di missili” verso il centro. Ma in realtà sarebbe ancora una volta la zona di Abu Salim ad essere maggiormente bersagliata. 

“Ci sono vittime” 

Le prime notizie circa un nuovo bombardamento che interessa Tripoli corrono su internet e riportano numerose esplosioni all’interno del perimetro urbano della capitale. La giornata di martedì trascorre senza grossi scossoni nei vari campi di battaglia, ma la tensione rimane comunque palpabile anche nel centro della capitale libica: le esplosioni della notte, risvegliano i tripolini e ricordano agli abitanti della metropoli la guerra in corso a pochi chilometri dalla periferia meridionale di Tripoli. E sono proprio le zone a sud del centro le maggiormente colpite dai missili piovuti a cavallo della mezzanotte: come accennato in precedenza, i razzi raggiungono nuovamente il quartiere di Abu Salim.

Con il trascorrere delle ore, emergono i dettagli riportati dalle testate locali: in particolare, si parla in totale di sette esplosioni che scuotono Tripoli e la zona sud di Abu Salim, segno di come la battaglia attualmente continui a svilupparsi tra la “Second Ring Highway” e l’aeroporto internazionale. Sono poi proprio i media libici a parlare di vittime: come riportato d LaPresse, i raid su Abu Salim delle scorse ore avrebbero provocato almeno quattro morti. Ancora una volta i missili avrebbero colpito, non si sa se per errore o meno, delle aree residenziali apparentemente senza particolari obiettivi militari nelle vicinanze. 

Rating 3.00 out of 5

Così il rogo di Parigi ha riacceso la fede

mercoledì, Aprile 17th, 2019

Stefano Zurlo

In ginocchio. Come devoti medioevali riemersi dalle catacombe dell’Illuminismo. Magari muovono solo le labbra, come le vecchiette nelle loro giaculatorie, ma sono i nipotini dei rivoluzionari che profanarono Notre-Dame.

Ora innalzano le loro invocazioni fino al cielo, lo stesso che avevano provato ad eliminare dall’orizzonte. Sorpresa: il grande rogo ha incenerito la chiesa, ma ha riacceso la fede. È un paradosso che si dispiega in una giornata funerea per le certezze dei francesi. E però le immagini che arrivano da Parigi ci mostrano i giovani e i vecchi che pregano come non si era mai visto. Cantano. Scandiscono le formule sacre che forse non ricordavano nemmeno più. Versano lacrime di commozione, ma forse anche di nostalgia: quel mondo era già relegato ai margini della società, ma ora, forse, vederlo svanire per sempre suscita sensazioni e pensieri mai provati. Rimpianto che si fa curiosità, perché la tradizione è ignota ai più.

Rating 3.00 out of 5

Notre Dame, scoperchiata e spogliata ma ancora in piedi

mercoledì, Aprile 17th, 2019

di Aldo Cazzullo, inviato a Parigi

Notre-Dame è nuda. Ma è lì. Scoperchiata, annerita, indifesa. Ma in piedi. Tutto si è giocato in mezz’ora, la notte scorsa: poteva crollare; ha retto. Poi ognuno, come nei momenti fatali, reagisce a suo modo.

C’è l’apocalittico, un pensionato mistico: “Quando i crociati presero Gerusalemme, nei sotterranei del Tempio trovarono il segreto con cui eressero le grandi cattedrali, e ora tutto è perduto, l’Anticristo si avvicina…”

C’è lo scettico, un anziano dai baffoni grigi: “Tu lo sapevi che dentro c’era la corona di spine? Come può essere a Parigi la corona di spine?”. La portò qui San Luigi dalla Terrasanta. “E come sapeva san Luigi che era proprio quella la corona di spine?”

Uno studente fuori corso s’arrabbia con Macron: “E’ ufficiale: è uno sprovveduto. O un menagramo, scegli tu. Si è fatto violare l’Arco di Trionfo, devastare gli Champs-Elysées, ora bruciare Notre-Dame. Fossi in te terrei d’occhio la Tour Eiffel”.

Una madamina di Saint-Germain s’indigna con i Gilet Gialli: “E’ anche colpa loro. Sono sei mesi che mettono sotto stress i pompieri, la polizia; poi se la prendono con il presidente se succedono i disastri…”

Rating 3.00 out of 5

“Gli operai erano già usciti tutti”. Cosa ha causato l’incendio a Notre-Dame

martedì, Aprile 16th, 2019

Sergio Rame

Sono state scattate le prime fotografie dall’interno della cattedrale di Notre-Dame. E documentano che la Croce e l’Altare centrale si sono miracolosamente salvati alle fiamme dell’incendio di ieri sera (guarda il video).

Le immagini acquistano un significato particolare per i fedeli cattolici che, all’inizio della Settimana Santa, hanno rilanciato gli scatti accompagnandoli al motto dei certosini “Stat Crux dum volvitur orbis” (“La Croce resta salda mentre tutto cambia”). Ora che le fiamme sono state domate, è il momento di andare a fondo nelle indagini per capire cosa abbia scatenato quell’inferno di fiamme.

Rating 3.00 out of 5

Incendio a Notre Dame, il miliardario Francois-Henri Pinault dona 100 milioni per ricostruire la cattedrale

martedì, Aprile 16th, 2019

«La ricostruiremo» ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron. E mentre ancora bruciaNotre Dame, in Francia è già scattata la corsa alla raccolta fondi per ricostruire il simbolo di Parigi. La sindaca Anne Hidalgo ha lanciato l’idea di una «conferenza internazionale dei donatori» che riunisca nella capitale francese esperti e finanziatori. E ha annunciato che lo stesso comune donerà 50 milioni di euro.

Il miliardario Francois-Henri Pinault, presidente e amministratore delegato di Kering, gruppo che possiede marchi di lusso tra cui Gucci, Pomellato, Saint Laurent, e presidente di Groupe Artémis nonché marito dal 2009 dell’attrice Salma Hayek, ha annunciato che donerà oltre 100 milioni di euro per la ricostruzione della cattedrale simbolo di Parigi. «Mio padre ed io – ha fatto sapere in un comunicato ufficiale, ripreso dai media francesi – abbiamo deciso di donare 100 milioni di euro per contribuire agli sforzi necessari per la completa ricostruzione di Notre Dame» si legge. E a ruota è arrivato l’annuncio della famiglia Arnault, proprietaria del gruppo del lusso LVMH (che include oltre 70 marchi tra cui Christian Dior, Bulgari, Guerlain e Louis Vuitton) che donerà 200 milioni di euro.

Rating 3.00 out of 5

Incendio a Notre Dame, le immagini del rogo girate dai pompieri a pochi metri dalle fiamme

martedì, Aprile 16th, 2019
Oltre 500 vigili del fuoco hanno lavorato per ore per domare il fuoco | Corriere Tv
Tutte le opere d’arte e anche quelle presenti nel Tesoro della Cattedrale di Notre Dame, a Parigi, sono state salvate e trasferite nella notte all’Hotel de Ville, la sede del comune cittadino. Saranno portate al Louvre già oggi o mercoledì. Lo riferisce l’emittente Bfmtv. I pompieri hanno confermato che sono al sicuro anche le opere del Tesoro della cattedrale: la Sacra Corona di Spine, un pezzo della Croce e un chiodo della Passione di Cristo. La Corona di Spine è, secondo la fede cattolica, quella che i soldati romani misero sul capo di Gesù per schernirlo poco prima della sua Crocifissione. Il Tesoro contiene anche numerosi oggetti liturgici, manoscritti rari e opere di oreficeria.

CORRIERE.IT

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.