Archive for the ‘Economia – Lavoro’ Category

Misiani (Tesoro): «Ilva, si deve trattare ma non ad ogni costo. La priorità è non chiudere»

martedì, Novembre 12th, 2019

di Francesca Basso

Misiani (Tesoro): «Ilva, si deve trattare ma non ad ogni costo. La priorità è non chiudere»

Antonio Misiani, vice ministro dell’Economia

«La via maestra è riaprire il confronto con ArcelorMittal». Il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani (Pd) insiste sulla strada del dialogo: per salvare l’ex Ilva, così come per introdurre modifiche alla legge di Bilancio «mantenendo invariati i saldi e l’impianto». Tra ieri e oggi si conclude il ciclo di audizioni con le parti sociali e gli enti territoriali.

Si fa insistente la voce di un coinvolgimento di Cassa depositi e prestiti per il salvataggio dell’ex Ilva. È così?

«La via maestra è riaprire il confronto con ArcelorMittal, tenendo conto che i 5 mila esuberi annunciati sono inaccettabili e che gli impegni contrattuali sottoscritti un anno fa vanno mantenuti. Bisogna discutere sulle mutate condizioni di mercato, affrontando i problemi con tutti gli strumenti disponibili».

Rating 3.00 out of 5

Manovra, mancano 2 miliardi: il governo a caccia di coperture per correggere plastic e sugar tax

sabato, Novembre 9th, 2019

di Enrico Marro

Entra nel vivo la discussione sulla manovra. Al Senato sul disegno di legge di Bilancio e alla Camera sul decreto fiscale si annuncia battaglia, con valanghe di emendamenti che verranno presentati non solo dalle opposizioni, ma anche dalle forze di maggioranza. A complicare ancora di più l’iter parlamentare c’è il fatto che sia la commissione Bilancio della Camera sia quella Finanze del Senato, decisive per l’esame della manovra, sono presiedute da due leghisti molto combattivi: rispettivamente, Claudio Borghi e Alberto Bagnai. La manovra

Lotteria degli scontrini 2020, pronte le regole: ecco come funziona

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Quanto valgono plastic e sugar tax

Sul ddl Bilancio sono attese importanti audizioni. Lunedì toccherà ad Abi (banche), sindacati, commercialisti, associazioni delle imprese, dei comuni delle regioni e delle province, Corte dei Conti, Istat e Cnel. Martedì si chiuderà con la Banca d’Italia, l’Ufficio parlamentare di Bilancio e il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Il termine per presentare gli emendamenti è stato fissato per sabato 16 novembre.

Rating 3.00 out of 5

Ilva, l’ipotesi di una nuova offerta e le mosse di Cdp

venerdì, Novembre 8th, 2019

di Federico Fubini

Risulta al Corriere della Sera, come ha scritto venerdì mattina Rita Querzè sul quotidiano, che è stata riaperta la dataroom dell’ex Ilva da parte di Intralinks, la società che ha l’incarico di custodirla. Come è noto, l’apertura di una dataroom che custodisce tutti i dati più sensibili di un’impresa è possibile solo quando c’è una nuova offerta di acquisto o di affitto degli impianti, anche non vincolante. Qualcosa si sta dunque muovendo attorno al futuro del gruppo del gruppo siderurgico che ha a Taranto il più grande centro di produzione dell’acciaio in Europa (leggi qui, l’articolo sullo sciopero di lavoratori e la visita del premier Conte a Taranto). La crisi

Ex Ilva, lo sciopero ferma tutti gli stabilimenti. L’indiana Jindal: «Non rinnoveremo interesse per l’impianto»

di Redazione Economia

Rating 3.00 out of 5

Cassa integrazione per l’indotto ex Ilva, partono le lettere

venerdì, Novembre 8th, 2019

Le lettere sono già state inviate. A Taranto, i primi a rischiare il posto di lavoro sono gli operai che lavorano nell’indotto dell’ex Ilva. Alle sei di questa mattina erano già di fronte al cancello cosiddetto “imprese” perché è da qui che entrano ed escono gli impiegati delle ditte esterne. Stiamo parlando di circa 10mila impiegati che si aggiungono ai 10mila dipendenti ArcelorMittal. In maglietta rossa ci sono i metalmeccanici della Fiom: “Vede, vede, cosa c’è scritto? C’è scritto che 46 operai più 4 impiegati finiscono in cassa integrazione, c’è scritto qui. Cinquanta in tutto su cinquantasei”.

E mostra la lettera che l’Enetec, l’azienda che si occupa di progettazioni, costruzioni e montaggi ha inviato ai sindacati e a Confindustria Taranto: “Il ricorso alla procedura Cigo appare oggi inevitabile”, si legge. E a seguire: “In data 4 novembre la Società ha ricevuto da ArcelorMittal comunicazione circa l’avvio della procedura di recesso. Tale circostanza, pur in assenza di comunicazioni ufficiali circa la possibile sospensione degli ordini, pone a rischio tutte le commesse ad oggi in fase di lavorazione”. Nelle condizioni di Enetec ce ne sono tante. Si tratta di tantissime piccole  e medie imprese del territorio che lavorano quasi ed esclusivamente per l’ex Ilva e che adesso rischiano la chiusura, quindi stanno già avviando le trattative per la cassa integrazione.

Rating 3.00 out of 5

Financial Times: Italia peggio della Grecia, titoli di Stato più rischiosi

venerdì, Novembre 8th, 2019

L’Italia supera la Grecia e diventa il Paese debitore più “rischioso” nell’area euro. I rendimenti dei bond di Atene sono infatti scesi sotto quelli del nostro Paese per la prima volta dal 2008. Lo riporta il Finacial Times, sottolineando che il rendimento dei bond a dieci anni della Grecia si è attestato all’1,10%. Il rendimento di titoli equivalenti italiani è invece salito all’1,16%.

Rendimenti bassi rispetto agli standard storici Secondo il quotidiano britannico  “i rendimenti di tutti e due i Paesi, schizzati durante la crisi del debito, restano molto bassi rispetto agli standard storici, ma la ripresa del mercato dei bond della Grecia è stata più spettacolare”.

Rating 3.00 out of 5

Ue taglia le stime del Pil Italia: con +0,4% siamo ultimi in Europa

giovedì, Novembre 7th, 2019
Ue taglia le stime del Pil Italia: con +0,4% siamo ultimi in Europa

«L’economia italiana è in stallo dall’inizio del 2018 e ancora non mostra segnali significativi di ripresa», scrive la Commissione nelle previsioni economiche d’autunno, che lasciano invariata rispetto all’estate la stima sul Pil 2019 (+0,1%), e tagliano invece quella sul Pil 2020 (da +0,7% a +0,4%).

Nel 2020 c’è una «modesta» ripresa della crescita, «grazie a domanda esterna e spesa delle famiglie, che però è attenuata dal mercato del lavoro in deterioramento». L’Italia si conferma ultima in Europa sia nel 2019 che nel 2020.

Rating 3.00 out of 5

«Dalla legislatura una svolta statalista. Questa manovra peggiorerà i conti pubblici»

giovedì, Novembre 7th, 2019

di Enrico Marro

«Dalla legislatura una svolta statalista. Questa manovra peggiorerà i conti pubblici»

Leggere l’ultimo libro dell’economista Carlo Cottarelli, Pachidermi e pappagalli (Feltrinelli), equivale a un esercizio d’igiene mentale, per scrollarsi di dosso «tutte le bufale sull’economia a cui continuiamo a credere», come dice il sottotitolo del volume che verrà presentato oggi a Milano alle 18.30 a La Feltrinelli di piazza Duomo e sabato a Roma alle 15 al Festival Economia Come (Parco della Musica). Sgombrare il campo da tanta confusione per arrivare all’essenza delle cose. Purtroppo poco confortante, perché col voto del 4 marzo 2018 e il successivo governo gialloverde c’è stata solo una «svolta statalista», scrive Cottarelli, forse appena attenuata dal successivo esecutivo giallorosso che comunque non è riuscito a produrre niente di meglio che «una manovra di galleggiamento».

Professore, cominciamo dal titolo. Perché «Pachidermi e pappagalli»?

«Viene da una canzone di Francesco Gabbani, dove si parla di bufale di ogni genere. Nel libro mi concentro su quelle economiche, ne ho elencate una cinquantina».

Rating 3.00 out of 5

Ex Ilva, vertice di tre ore da Conte. Arcelor Mittal avvia il ritiro dall’Italia

mercoledì, Novembre 6th, 2019

di Fabio Savelli e Claudia Voltattorni

Ex Ilva,  vertice di tre ore da Conte. Arcelor Mittal avvia il ritiro dall'Italia

È terminato il vertice a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i ministri del governo e i rappresentanti di Arcelor Mittal (presidente e ceo Lakshmi Mittal e il chief financial officer Aditya Mittal). In mattinata l’azienda ha fatto sapere di aver avviato la retrocessione degli impianti e dei dipendenti: «In ogni caso, anche se la protezione legale fosse ripristinata, non sarebbe possibile eseguire il contratto». Fiato sospeso e bocche cucite sulla trattativa tra governo e ArcelorMittal sull’ex Ilva. Al termine dell’incontro nessuno dei presenti ha voluto parlare con la stampa, ed è stata convocata una conferenza stampa alle ore 17.

Prima del vertice il premier Giuseppe Conte si era detto «fiducioso» e disponibile al dialogo e al confronto. «Il governo è disponibile a fare tutto il possibile e il necessario perché ci sia da parte della controparte il rispetto degli impegni contrattuali». L’acciaieria

Rating 3.00 out of 5

Tasse, quali sono gli sconti personalizzati che valgono 86 miliardi l’anno

mercoledì, Novembre 6th, 2019

di Domenico Affinito

«Regole semplici, amministrazioni efficienti e una fiscalità equa». È ciò che ha chiesto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. It’s a long way to Tipperary cantavano i soldati inglesi della Prima Guerra mondiale. Il disegno di legge Bilancio 2020 è stato approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 21 ottobre «salvo intese». Che vuol dire che da qui al 31 dicembre, data ultima per l’approvazione in Parlamento, tante cose potranno ancora cambiare. Non si sa se e in che misura saranno confermate le nuove tasse su plastica e zucchero, la revisione delle detrazioni legate alle auto concesse come benefit o il taglio delle detrazioni per i redditi più alti. Il premier Conte ha promesso una manovra «ridistributiva verso i lavoratori e le famiglie», un inasprimento delle pene per i grandi evasori e una battaglia all’evasione fiscale. L’obiettivo è di recuperare 5,3 miliardi da destinare al taglio delle tasse.

Una Babele di sconti e sconticini

Nelle intenzioni dell’esecutivo è prevista anche una prima sforbiciata alla Babele delle «spese fiscali», quelle sempre da rivedere, ma poi mai toccate. Sono detrazioni e deduzioni, ovvero sconti e sconticini rispetto alla fiscalità generale. In alcuni casi previsti dalla norma, in altri introdotti dalle «manine svelte» durante le maratone notturne a ridosso dell’approvazione. Casi «particolari»: agevolazioni pensate ad hoc a favore di questa o quella categoria. La differenza è stata messa nero su bianco dalla Commissione italiana per la redazione del rapporto annuale sulle spese fiscali che ha ritenuto catalogare come tax expenditure «quelle misure che riducono o postpongono il gettito per uno specifico gruppo di contribuenti o un’attività economica rispetto a una regola di riferimento che rappresenta il benchmark» (riprendendo la definizione dalla dall’Ocse). Centinaia di norme e codicilli che si sono accumulati via via negli ultimi 50 anni fino a raggiungere un livello monstre di 727 voci, tra fisco nazionale e locale.

Rating 3.00 out of 5

Ex Ilva, sindacati pronti allo sciopero: ”Siamo stanchi, non si gioca sulla pelle dei lavoratori”

mercoledì, Novembre 6th, 2019

Il giorno dopo l’annuncio di ArcelorMittal di volersi disimpegnare dallo stabilimento dell’ex Ilva di Taranto, Fim, Fiom e Uil hanno organizzato un consiglio di fabbrica per decidere come affrontare la situazione di crisi. “Da domani partirà un presidio permanente davanti alla direzione e siamo pronti allo sciopero se le cose non dovessero cambiare”, spiega Giuseppe Romano della Fiom. “Il governo deve dirci cosa vuole fare di Taranto”, aggiunge Biagio Prisciano della Fim. “Hanno un piano B? Ci dicessero cosa vogliono fare di 15mila lavoratori”. “Vogliamo una fabbrica che non ammazzi chi sta dentro e chi sta fuori”. Di Antonio Nasso

REP.TV

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.