Archive for the ‘Economia – Lavoro’ Category

Doccia fredda dagli Usa con le vendite al dettaglio. Piazza Affari giù a -0,8%

giovedì, Febbraio 14th, 2019

–di Eleonora Micheli

Chiusura in rosso per le Borse europee (segui qui i principali indici europei), che hanno rallentato il passo nel pomeriggio, dopo che è emerso il pessimo andamento delle vendite al dettaglio statunitensi: lo scorso dicembre, mese dello shopping natalizio, hanno frenato dell’1,2% rispetto a novembre, come non succedeva da quasi dieci anni (dal 2009). In più in Europa rimangono diversi nodi da sciogliere: è ancora in alto mare la Brexit, con il Parlamento britannico tornato a riunirsi per votare un più ampio mandato alla premier, Theresa May. Sale inoltre l’attesa per la decisione che domani prenderà il premier spagnolo, Pedro Sanchez, su possibili elezioni anticipate, dopo il no delle Cortes alla legge di bilancio. In Italia ha destato preoccupazione nuovo allarme Moody’s preannunciando l’eventualità di elezioni anticipate, subito dopo le europee. Sullo sfondo rimane anche la preoccupazione per il rallentamento della congiuntura europea: proprio oggi Eurostat ha annunciato che il pil della zona euro del 2018 è salito dell’1,8%, perdendo slancio rispetto al +2,4% del 2017. Milano ha registrato la performance peggiore, con il FTSE MIBin calo dello 0,78%. Lo spread è risalito a 270 punti. Del resto Eurostat ha sottolineato che l’Italia è stato l’unico Paese del Vecchio Continente in recessione sul finire del 2018. Oggi è invece emerso che la Germania ha scongiurato l’entrata in recessione per un soffio, con il pil che negli ultimi tre mesi dell’anno è rimasto al palo, dopo il -0,2% segnato nel terzo trimestre. Ha tuttavia fatto peggio delle attese del mercato.Tornando all’Italia, Confcommercio ha ammonito che il pil di febbraio dovrebbe essere in calo dello 0,1% rispetto a un anno fa. Del resto, ha rimarcato l’associazione, i consumi hanno frenato anche a gennaio, con l’indicatore in ribasso dello 0,3% rispetto a dicembre.

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Astaldi, Salini in campo con 225 milioni. Via libera dal cda

giovedì, Febbraio 14th, 2019

MILANO – Sarà Salini Impregilo il cavaliere bianco destinato a risollevare le sorti di Astaldi, entrata da tempo in forte crisi. Il colosso delle costruzioni, come atteso, ha presentato un’offerta per il gruppo romano, attraverso un aumento di capitale per 225 milioni, per il 65% del capitale post aumento di una società “sostanzialmente esdebitata”. L’offerta è condizionata tra l’altro al “contributo di coinvestitori di lungo periodo” e “alla disponibilità delle banche di concedere linee di credito” ad Astaldi. Offerta che che a stretto giro ha ricevuto il disco verde dal cda di Astaldi.  Il board, si legge in una nota della società – ‘avendo ricevuto una offerta da parte di salini impregilo, ha approvato la presentazione del piano e della proposta concordataria, di cui alla domanda di concordato preventivo con continuita’ aziendale, recante le indicazioni per il soddisfacimento dei creditori, nonchè ulteriore documentazione prevista dalla legge”.

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Chiusure domenicali, tutto da rifare. Lega: “Testo stravolto, ricominciamo da capo”

giovedì, Febbraio 14th, 2019

di BARBARA ARDU’

ROMA – Tutto da rifare. Sulla proposta di legge con cui il governo intende cancellare la liberalizzazione voluta da Mario Monti e regolamentare le aperture domenicali di negozi e centri commerciali, si ricomincia da capo. Il testo presentato dal relatore leghista Andrea Dara (una sintesi delle 5 proposte) è troppo mutato da quello iniziale.

Si ricomincia dunque con le audizioni. La conferma arriva da Barbara Saltamartini, presidente della commissione autorità produttive della Camera dove ormai da mesi è in gestazione una proposta di legge che attenui la totale liberalizzazione introdotta nel 2011 in piena crisi economica. Il risultato? Il dilagare dei grandi centri commerciali e della Gdo e la morte di oltre 100mila negozi di vicinato. Da qui l’idea sposata un po’ da tutte le forze politiche di riequilibrare un settore, il commercio, dove però si incrociano interessi contrapposti, quelli dei piccoli e quelli dei grandi. E che ha anche trasformato la visuale delle città e dei piccoli centri. “C’è un sindaco di una città di provincia – racconta Saltamartini – che è stato costretto ad adibire un pulmino pubblico per portare gli anziani a fare la spesa in un centro commerciale”. Dall’altra parte ci sono i sindaci delle grandi città contrari alle chiusure (Sala in primis) e c’è la Geo, ma anche Confimprese, che al contrario temono di dover licenziare parte dei lavoratori, proprio a causa delle chiusure domenicali. E anche chi investe nei centri commerciali ha già iniziato a tirarsi indietro. 

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Quota 100, Sud batte Nord nel pubblico corsa all’uscita

giovedì, Febbraio 14th, 2019

di ROSARIA AMATO

ROMA – Era stata pensata soprattutto per permettere di andare in pensione con qualche anno di anticipo ai lavoratori precoci del Nord Italia, logorati da una lunga attività, e invece sono i dipendenti pubblici a precipitarsi su quota 100. Delle 42.397 domande finora arrivate all’Inps 16.510 vengono dal settore privato, 13.950 dal pubblico. Una differenza modesta, con una proporzione che non rispecchia i numeri assoluti, dal momento che i dipendenti pubblici sono poco più di 3 milioni, quelli privati quasi 15: “È abbastanza sorprendente che sia il pubblico impiego che chiede di accedere alla misura, se le domande dovessero aumentare potrebbero anche essere congelate”, osserva Antonio Schizzerotto, sociologo, professore emerito all’Università di Trento, da sempre attento studioso delle disuguaglianze nella società.

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Nuova Alitalia, dal governo via libera alla partecipazione del Mef | Fs: “Ok alla trattativa con Delta e EasyJet”

giovedì, Febbraio 14th, 2019

Il governo si è detto pronto a partecipare alla costituzione della “Nuova Alitalia” tramite il ministero dell’Economia. La decisione è stata presa durante un vertice tra il premier Conte e i ministri Di Maio e Tria. Il tutto però, precisa Palazzo Chigi, “a condizione della sostenibilità del piano industriale e in conformità con la normativa europea”. Intanto è arrivato il via libera del Cda di Fs alla trattativa con Delta Airlines e EasyJet.

Nuova Alitalia, dal governo via libera alla partecipazione del Mef | Fs: "Ok alla trattativa con Delta e EasyJet"
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Fisco, ecco il piano della Lega: via gli 80 euro e nuova Irpef

mercoledì, Febbraio 13th, 2019

Giorgia Baroncini

La rivoluzione fiscale promessa dalla Lega sta prendendo sempre più forma: gli uomini del Caroccio stanno infatti studiando come rinnovare il rapporto tra i cittadini e l’erario.

Come riporta Il Tempo, dopo mesi di lavoro sulla sicurezza, ora Matteo Salvini vuole puntare su fisco e investimenti. Sono così iniziate le proposte per dare vita a una riforma.

Dalla fine della scorsa estate circola l’ipotesi della soppressione del bonus Renzi, gli 80 euro aggiuntivi garantiti ai redditi da lavoro fino ai 24.600 euro all’anno. Le risorse recuperate andrebbero ad abbassare la prima aliquota Irpef. Su questo fronte è intervenuto anche il sottosegretario alle Infrastrutture, Armando Siri: “Il governo ha deciso di far scendere la prima aliquota Irpef al 20% e di tagliare l’Ires al 20%”.

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Istat: cala il numero dei pensionati nel 2017 ma sale il reddito di 306 euro

mercoledì, Febbraio 13th, 2019

Cala il numero dei pensionati, mentre aumentano gli assegni previdenziali. Lo rileva l’Istat, che calcola che nel 2017 i pensionati sono 16 milioni, in flessione di 23mila rispetto al 2016 e di 738mila rispetto al 2008, con in media un reddito pensionistico lordo di 17.886 euro, in aumento di 306 euro sull’anno precedente. Continuano ad ampliarsi le differenze territoriali: nel Nord-est le pensioni sono più alte del 20,7% rispetto al Mezzogiorno.

Nel 2016 era del 18,2%, 8,8% nel 1983, primo anno per cui i dati sono disponibili. Il cumulo di più trattamenti pensionistici sullo stesso beneficiario è meno frequente tra i pensionati di vecchiaia – riguarda il 28,2% dei pensionati – mentre è molto più diffuso tra i pensionati superstiti (67,4%), in grande maggioranza donne (86,5%).

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Schiarita su shutdown dà linfa alle Borse. A Piazza Affari sprint Pirelli

martedì, Febbraio 12th, 2019

–di Paolo Paronetto ed Enrico Miele

L’accordo preliminare negli Usa per evitare un nuovo shutdown e l’avvio della fase cruciale delle trattative sui dazi tra Trump e la Cina hanno spinto al rialzo i listini europei, tutti a fine seduta in territorio positivo (segui qui i principali indici europei). In serata il presidente Trump, pur non apprezzando l’accordo di principio trovato tra Repubblicani e Democratici sulla sicurezza al confine, ha aggiunto che «non ci sarà un altro shutdown». Tornando alla seduta appena conclusa, la piazza migliore alla fine è stata quella di Milano, con il FTSE MIB che ha guadagnato l’1,12%. A dare lo sprint a Piazza Affari ci ha pensato Pirelli & C (+6,1%), che ha trainato il listino in scia con le indicazioni positive arrivate dalla francese Michelin. L’ipotesi di un accordo sul commercio ha spinto anche i tecnologici, in testa Stmicroelectron (+5,39%). Tra i pochi titoli in controtendenza Prysmian (-1,07%), che rischia una multa da 96 milioni di euro dall’Antitrust brasiliano. Gli acquisti hanno toccato anche le banche, sostenute dal calo dello spread BTp-Bund a 271 punti. Sul mercato dei cambi l’euro è tornato sopra la soglia di 1,13 contro il dollaro. Mentre la premier inglese May chiede più tempo per la Brexit, la sterlina vale 1,28 dollari e 0,87 per un euro. Rimbalzo del petrolio grazie alla riduzione della produzione a gennaio dell’Opec: il Wti con contratto di consegna a marzo è scambiato a 53,4 dollari (+2%), mentre il Brent del Mare del Nord su aprile è scambiato a 62,6 dollari (+2,1%).

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Prezzo latte, protesta pastori a Montecitorio: “A 60 centesimi il litro chiudiamo, vogliamo soluzioni non passerelle”

martedì, Febbraio 12th, 2019

“Siamo venuti a portare la nostra protesta nella casa della politica, non di destra e di sinistra, non vogliamo passerelle elettorali ma fatti. Il 21 febbraio è stato convocato un tavolo dal quale aspettiamo proposte concrete, non elemosine”.

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Ristrutturazioni e bonus mobili, entro il 19 febbraio la comunicazione all’Enea

martedì, Febbraio 12th, 2019

di ANTONELLA DONATI

Ancora pochi giorni a disposizione per l’invio all’Enea dei dati sugli interventi di ristrutturazione legati al risparmio energetico effettuati nel 2018 tramite il sito dedicato. Dopo la scadenza non si potranno più inviare comunicazioni relative allo scorso anno. Senza la ricevuta non si potrà avere la detrazione.

Quali interventi e quali impianti. L’obbligo di comunicazione riguarda chiunque ha pagato delle fatture per lavori classificati come risparmio energetico utilizzando il bonifico per ristrutturazione, sia nel caso in cui la fattura riguardi solo l’acquisto dei beni elencati, sia nel caso in cui si tratti di fatture per interventi più ampi che elencano, però, anche l’installazione degli impianti in questione. La lista è tassativa e comprende :

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