Archive for the ‘Cronaca’ Category

Napoli, paura all’Ospedale del Mare, esplosione nella notte: si apre voragine di 50 metri, Covid residence evacuato

venerdì, Gennaio 8th, 2021

Esplosione nella notte nel parcheggio dell’Ospedale del Mare di Ponticelli a Napoli. Il Covid Residence è stato evacuato. A quanto sembrerebbe una enorme voragine si è aperta nel parcheggio interno dell’ospedale. Un buco di 50 metri per 50 e profondo almeno 15 metri, in cui sono finite delle auto. Non ci sarebbero vittime o feriti. Sul posto i vigili del fuoco

IL MESSAGGERO

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Lotteria Italia 2021, biglietto da 5 milioni di euro a Pesaro

giovedì, Gennaio 7th, 2021

Roma- La Lotteria Italia 2021 incorona Pesaro. Il biglietto E409084 venduto nel capoluogo marchigiano ha vinto il 1° premio da 5 milioni di euro. Durante la trasmissione ‘Soliti Ignoti – Il ritorno’ sono stati estratti i cinque premi di prima categoria della Lotteria Italia 2021. Dietro al tagliando di Pesaro, il biglietto G162904 venduto a Prizzi (Palermo) ha vinto il 2° premio di 2 milioni di euro. Al 3° posto il tagliando A066635 venduto a Gallicano nel Lazio (Roma) che si è aggiudicato 1 milione di euro. Il biglietto D114310 venduto ad Altavilla Irpina (Avellino) ha invece vinto il 4° premio di 500mila euro, mentre il tagliando A211417 venduto a Cavarzere (Venezia) ha vinto il 5° premio da 250mila euro.

Lotteria Italia 2021: tutti i premi

Le vincite complessive che sono state distribuite hanno raggiunto i 12,4 milioni di euro. I premi totali sono stati 130, divisi in vincite di prima, seconda e terza categoria. Rispetto allo scorso anno, il montepremi totale è sceso di quasi 4 milioni: nella passata edizione i biglietti vincenti furono 205, per un totale di 16 milioni di euro.

Sono 5 i premi di prima categoria della Lotteria Italia, con il primo premio da 5 milioni di euro, poi da 2 milioni, un milione, 500mila e 250mila euro.

Sono invece 25 i premi di seconda categoria, ciascuno da 50mila euro. Le vincite di terza categoria, invece, includeranno 100 biglietti, ognuno da 25mila euro.

PREMI DI PRIMA CATEGORIA

1° Premio € 5.000.000 al biglietto E409084 venduto a Pesaro (Pesaro Urbino)

2° Premio € 2.000.000 al biglietto G162904 venduto a Prizzi (Palermo)

3° Premio € 1.000.000 al biglietto  A066635 venduto a Gallicano nel Lazio (Roma)

4° Premio € 500.000 al biglietto D114310 venduto ad Altavilla Irpina (Avellino)

5° Premio € 250.000 al biglietto A211417 venduto a Cavarzere (Venezia)

PREMI DI SECONDA CATEGORIA

N° 25 premi da € 50.000

L361795 venduto a Cammarata (Agrigento)

F031174 venduto a Roma

C145481 venduto a Teramo

L488089 venduto a Roma

D199428 venduto a San Lazzaro di Savena (Bologna)

F342799 venduto a Roma

M228397 venduto a Roma

F399795 venduto a Genova

L297508 venduto a Omegna (Verbano-Cusio-Ossola)

F496538 venduto a Messina

B275673 venduto a Portici (Napoli)

G239632 venduto a Catania

L433512 venduto a Bologna

A108977 venduto a San Vendemiano (Treviso)

F145395 venduto a Ales (Oristano)

C378784 venduto a Casoria (Napoli)

L421708 venduto a Roma

E204241 venduto a Pavia

D181685 venduto a Bassano del Grappa (Vicenza)

L252078 venduto a Torino

L353476 venduto a Reggio Emilia

L295715 venduto a Bisaccia (Avellino)

M119165 venduto a Morro d’Oro (Teramo)

A439501 venduto a Cuneo

D185616 venduto a Torino

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Frana a Bolzano oggi: hotel Eberle distrutto. Il video impressionante

martedì, Gennaio 5th, 2021

Bolzano, 5 gennaio 2020 – Tragedia sfiorata, a dir poco. Una frana ha travolto l’hotel Eberle di Bolzano intorno alle 15 di oggi, distruggendolo in gran parte. Sul posto i soccorritori: decine di enormi massi sono rovinati su un’intera ala che, a quanto si apprende, copriva circa la metà della struttura. Stando alle ultime notizie, sembra non ci siano persone coinvolte, ma ricerche sono in corso. Fonti della famiglia Zisser, proprietaria dell’albergo riferiscono che si esclude la presenza di vittime. Nel momento dell’impatto all’interno si trovavano 7 persone che sarebbero riuscite a mettersi in salvo. Tra loro, alcuni componenti della stessa famiglia Zisser. 

Fortunatamente l’hotel, tra i vigneti di Santa Maddalena nel quartiere di Rencio, in questo periodo era chiuso a causa delle misure anti-Covid in Alto Adige. “Si è trattato di un colpo di fortuna – dicono a caldo i soccorritori – il fatto che fosse chiuso per Covid ha evitato una tragedia”. La zona resta monitorata, si temono ulteriori crolli.

Fortunatamente l’hotel, tra i vigneti di Santa Maddalena nel quartiere di Rencio, in questo periodo era chiuso a causa delle misure anti-Covid in Alto Adige. “Si è trattato di un colpo di fortuna – dicono a caldo i soccorritori – il fatto che fosse chiuso per Covid ha evitato una tragedia”. La zona resta monitorata, si temono ulteriori crolli.

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«L’agenda rossa di Borsellino? Nelle mani dei boss ma non solo…»

martedì, Gennaio 5th, 2021
Le dichiarazioni a Report di Salvatore Baiardo, l’uomo che ha coperto la latitanza dei fratelli Graviano, potente famiglia mafiosa oggi accusata della strage di via D’amelio, – Rai /CorriereTv
Salvatore Baiardo, l’uomo che ha coperto la latitanza dei fratelli Graviano, potente famiglia mafiosa oggi accusata della strage di via D’amelio, in un’intervista esclusiva a Report su Rai 3, dichiara che l’agenda rossa sottratta dall’ auto in fiamme del giudice Borsellino sarebbe finita anche (e non solo) nelle mani dei Graviano, e che sarebbe stata al centro di un incontro ad alti livelli che si sarebbe svolto a Orta.
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Napoli, in 6 pestano rider per rubare lo scooter. Arrestati, ci sono minori

lunedì, Gennaio 4th, 2021

di Luca Marconi e Felice Naddeo

In sei accerchiano e picchiano un rider di 50 anni per rubargli lo scooter, in via Calata Capodichino a Napoli, nella serata di domenica 3 gennaio poco dopo le 20.30. L’aggressione è documentata da un cittadino che, dal balcone di casa, ha ripreso l’intero raid criminale. La banda accerchia l’uomo e inizia il pestaggio. Poi viene speronato per farlo cadere e portargli via il mezzo. Lui resiste, ma la furia dei criminali alla fine ha la meglio. Uno dei componenti della banda disarciona la vittima trascinandolo per la borsa del delivery e porta via lo scooter, che in realtà è della figlia del rider ma è utilizzato dal padre per le consegne.

Il video del pestaggio diventa ben presto virale sui social, grazie anche al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che lo posta sulla sua pagina Facebook e poi lo consegna alle forze dell’ordine chiedendo un intervento immediato. E le indagini partono subito nella notte: in poche ore la polizia individua e arresta cinque dei sei componenti della gang. Tra di loro ci sono anche minorenni: proprio sotto casa di uno di loro viene trovato lo scooter rubato, che in mattinata viene riconsegnato dagli agenti al legittimo proprietario. L’esito dell’operazione della polizia è stato annunciato in diretta social dallo stesso Borrelli: «Li hanno presi, sono stati arrestati». Ed è stato il consigliere regionale ad accompagnare in mattinata il rider in Questura per recuperare lo scooter.

La solidarietà e i ringraziamenti
La vittima, Gianni Lanciano
La vittima, Gianni Lanciano

Il rider aggredito è Gianni Lanciano, 50 anni, da macellaio serviva catene di supermercati. Poi ha perso il lavoro con la crisi e per garantire sostegno alla famiglia ha iniziato a consegnare cibo a domicilio. «Ringrazio tutti per la solidarietà che mi è stata espressa – dice oggi – c’è tanta gente di buon cuore. Ma io vorrei solo un lavoro stabile, pagare le tasse come ho sempre fatto e vivere tranquillamente». Già ieri sera, sempre sui social, era partita una raccolta fondi con migliaia di persone che hanno donato dai 5 ai 10 euro. Nell’elenco compare anche Mohamed Fares, il giocatore della Lazio ha offerto 2.500 euro per contribuire a ricomprare lo scooter al rider. In poche ore, la raccolta fondi ha totalizzato undicimila euro. «Mi sono commosso, io ringrazio tutti coloro che mi sono vicini – ha detto Lanciano – io non vorrei approfittare della bontà dei cittadini napoletani».

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Dalmine, omicidio di Franco Colleoni: arrestato il figlio 34enne

lunedì, Gennaio 4th, 2021

Dalmine (Bergamo),  – Svolta nelle indagini dell’omicidio di Franco Colelleoni. I Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno arrestato il figlio Francesco.

L’attività di polizia giudiziaria proseguita ininterrottamente dal momento della scoperta del cadavere del 68enne ha permesso di accertare che nella mattinata di ieri, dopo l’ennesimo diverbio per la riapertura del loro ristorante, padre e figlio, cuoco del locale, hanno avuto una colluttazione nel corso della quale il 34enne ha percosso violentemente il padre facendolo cadere a terra e facendogli sbattere più volte la testa su una pietra del cortile. Il presunto movente è nei cattivi rapporti familiari e in quelli legati alla gestione del ristorante di famiglia.

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Arrestato il figlio del ristoratore ucciso a Dalmine

domenica, Gennaio 3rd, 2021

DALMINE (BG). I carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno arrestato questa mattina Francesco, il figlio 34enne di Franco Colleoni, il ristoratore ed ex segretario della Lega Nord provinciale, trovato senza vita ieri nel suo ristorante di Dalmine. Da subito gli investigatori avevano detto di indagare in tutte le direzioni, perché non convinti dall’ipotesi di una rapina finita male. Ristoratore ucciso nel cortile di casa nel Bergamasco

L’attività di polizia giudiziaria svolta ininterrottamente dal momento dell’omicidio dai carabinieri ha permesso di accertare che nella mattinata di ieri dopo l’ennesimo diverbio per la riapertura del loro ristorante, padre e figlio, cuoco del locale, hanno avuto una colluttazione nel corso della quale il figlio ha percosso violentemente il padre facendolo cadere a terra e facendogli sbattere la testa su una pietra del cortile. Il presunto movente è nei cattivi rapporti familiari e in quelli legati alla gestione del ristorante di famiglia, che sembra non navigasse in buone acque. Una situazione difficile sulla quale si sono abbattute le difficoltà portate dalla pandemia. Dalmine, omicidio Franco Colleoni, il ricordo dei leghisti e lo stupore di sindaco e vicini: “Qui non c’è criminalità”

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«Carmeli’ mi vuoi sposare?»: la proposta di matrimonio è sulla tuta anti-Covid

domenica, Gennaio 3rd, 2021

“Carmelì, mi vuoi sposare?” col pennarello sulla tuta anti-Covid l’infermiere in servizio all’ospedale di Ostuni, che ha chiesto così la mano della sua fidanzata.

IL MESSAGGERO

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Il 2021 sarà l’anno dei vaccini ma anche dei nuovi viaggi

sabato, Gennaio 2nd, 2021

di Mauro Evangelisti

Sarà l’anno in cui torneremo a volare. Sul serio. I numeri sono ancora bassi, per carità: 36mila persone vaccinate contro il coronavirus in Italia, quasi 10 milioni in tutto il mondo. Però, per chi sogna in questo 2021 di riavvicinarsi alla vita normale, senza reparti di terapia intensiva affollati e con la possibilità di riaprire negozi e ristoranti, ma anche con la libertà del viaggio e delle vacanza, a New York come in un agriturismo a Todi, c’è un’altra statistica che conta. Non si guarda più, come si faceva nel 2020, solo al numero dei nuovi casi, dei ricoveri e, purtroppo, dei decessi, ma anche a quello delle dosi somministrate di vaccino.

Più veloce correrà l’indicatore delle persone che sono state protette, più semplice sarà viaggiare. Magari all’inizio ci si sposterà solo da una regione all’altra, poi all’interno dell’Unione europea, infine anche tra continenti. Sarà tutto differente, probabilmente ci chiederanno, come in realtà è sempre avvenuto in alcuni Paesi ma per altre malattie, il certificato di vaccinazione anti Sars-CoV-2.

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Puoi dire se qualcuno sta mentendo guardandolo in faccia. Ecco 12 prove inequivocabili

venerdì, Gennaio 1st, 2021

Emanuele Orlando

Quasi tutti raccontano bugie innocue, ma qualcuno si spinge addirittura a mentire su questioni importanti che potrebbero cambiare per sempre le sue amicizie, fargli perdere il lavoro o farlo finire persino in galera.

Di solito, scoprire i bugiardi pericolosi è compito delle forze dell’ordine, e spesso per farlo considerano l’espressione facciale, il linguaggio del corpo e gli indicatori verbali come segnali che qualcuno sta mentendo.

Mark Bouton, Autore di “How to Spot Lies Like the FBI“, è stato agente dell’FBI per 30 anni e ha raccontato a Business Insider che si è servito anche di certi segnali per individuare Timothy McVeigh come sospetto nell’attentato di Oklahoma City. Ma essere capaci a leggere le espressioni facciali per scoprire le bugie può essere utile anche se non stai eseguendo un’indagine criminale, dice.

“Ci sono alcune espressioni facciali, e alcune reazioni ad esse associate, che potrebbero indicare se qualcuno vi sta mentendo“. dice. “Alcune sono provocate dal nervosismo e altre da reazioni chimiche o fisiche.”

Per iniziare, dice, è importante capire il comportamento normale della persona in questione.

“È meglio osservare qualcuno per un po’ mentre chiacchierate normalmente, per studiare le sue reazioni normali, eventuali tic inclusi“, dice. “Quindi se manifesta vari indicatori di menzogna mentre gli fate domande più mirate o allusive, che non corrispondo a quelli che avete studiato prima, potete essere fiduciosi che sta probabilmente mentendo”.

Ecco alcune cose che potete fare per sapere se qualcuno sta mentendo (trovate la traduzione delle scritte nei disegni subito sotto):

Guardare gli occhi 

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Occhi che si muovono rapidamente
Le persone di solto muovono rapidamente gli occhi a destra e a sinistra quando non sono a proprio agio.

“Si tratta di una reazione fisiologica quando ci si sente a disagio o in trappola per le domande a cui non si vuole rispondere. È un retaggio di quando gli uomini dovevano cercare una via di fuga in una situazione di pericolo, come affrontare un avversario, umano o animale”.

Guardate se batte rapidamente le palpebre

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Rapido battito di palpebre

Quando le persone sono agitate perché stanno mentendo, potrebbero sbattere le palpebre cinque o sei volte in rapida successione.

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