Archive for the ‘Sanità’ Category

Il Governo annuncia l’abolizione del numero chiuso a Medicina, ma Bussetti e Grillo frenano. Alla fine diventa “un auspicio”

martedì, Ottobre 16th, 2018

“Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi”. È quanto annunciato al termine del Consiglio dei Ministri di ieri tra le norme del disegno di legge relativo al Bilancio di previsione dello Stato per il 2019. “Sarò franco con voi. Non mi risulta” è però il primo commento di Marco Bussetti, ministro dell’Istruzione e dell’Università, che riduce il tutto ad auspicio.

I ministri Bussetti (Istruzione, Università e Ricerca) e Grillo (Salute) in una nota chiariscono di aver chiesto, in sede di Consiglio dei ministri, di “aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina. È un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza che il Governo intende onorare. Si tratta chiaramente di un percorso da iniziare già quest’anno per gradi. Per assicurare l’aumento dei posti disponibili e avviare un percorso condiviso, a breve sarà convocata una prima riunione con tutti i soggetti interessati a cominciare dalla Crui”

“Decisione folle” commenta in un tweet il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Walter Ricciardi, il primo annuncio dell’abolizione del numero chiuso. Per l’anno accademico 2018-2019 sono stati oltre 67mila i partecipanti a test per accedere a medicina nelle università italiane dove erano a disposizione solo 9mila posti. (altro…)

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Corruzione nella sanità, blitz in 7 regioni: indagati 36 medici e 7 aziende coinvolte

mercoledì, Ottobre 3rd, 2018

Corruzione nella Sanità. Unidici misure cautelari a carico di dirigenti medici, universitari e rappresentanti del settore farmaceutico; 36 sono persone indagate e 7 aziende coinvolte nelle attività illecite.
Oltre 200 carabinieri del Comando per la Tutela della Salute e dei Comandi Provinciali di 7 Regioni stanno eseguendo un’ordinanza d’applicazione di misure cautelari richiesta dalla Procura della Repubblica di Parma ed emessa dal G.I.P.

Contestualmente, si sta procedendo al sequestro di 335.000 euro per i reati di corruzione e truffa. (altro…)

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“Quota 100”, altri 25 mila medici in fuga. Sanità in tilt

mercoledì, Ottobre 3rd, 2018
paolo russo

Smontare la legge Fornero introducendo quota 100, ossia consentendo il pensionamento a soli 62 anni con 38 di contributi, significherà perdere da un anno all’altro la bellezza di 25mila medici ospedalieri. Roba da far andare in tilt pronto soccorsi e sale operatorie. Anche perché l’emergenza si sommerebbe a emergenza, visto che tra normali pensionamenti dei camici bianchi figli del baby boom e blocchi delle assunzioni, già così, senza riforma pensionistica, da qui a cinque anni spariranno dalle nostre corsie 45mila medici. Che con «quota 100» diventerebbero 70mila «ghost doctors», dottori fantasma. Per capire, nel 2023 più della metà dei medici appenderà il camice al chiodo. «La riforma – mette in guardia una nota dell’Anaao, il più grande sindacato dei medici ospedalieri – determinerà in un solo anno l’acquisizione del diritto al pensionamento di ben 4 scaglioni, diritto che verrà largamente esercitato visto il crescente disagio lavorativo legato alla massiccia riduzione delle dotazioni organiche».

In tutto una fuga per 25mila, mette in guardia l’Anaao, che insieme alle altre sigle mediche ha già annunciato di voler ricorrere all’arma dello sciopero, cominciando con una o due giornate di blocco della sanità pubblica questo mese. Una protesta contro il mancato finanziamento di un contratto fermo al palo oramai da nove anni, che ha fatto perdere ai dottori ospedalieri oltre 31mila euro netti di retribuzione. «Tanto che oramai un medico a inizio carriera, con i suoi 2.300 euro di stipendio mensile, guadagna in media la metà di quanto corrisposto ai suoi colleghi europei», lamenta il segretario nazionale dell’Anaao, Carlo Palermo.
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Sanità: 20 milioni di visite slittano a gennaio. Perché?

lunedì, Ottobre 1st, 2018

di Milena Gabanelli e Simona Ravizza

Guardando i numeri, negli ultimi tre mesi dell’anno gli italiani si ammalano meno. Se invece guardi le liste d’attesa, nello stesso periodo si allungano. In tutta Italia le prestazioni specialistiche calano: in Lombardia meno 7%; in Piemonte meno 8%; in Toscana meno 9,5%; in Emilia Romagna meno 6%; in Liguria meno 9%. Le percentuali record si registrano in Molise, meno 13%, nelle Marche, meno 20%, e in Campania, meno 51% (!).

Sembra un paradosso, ma in realtà c’è un motivo, e non è confortante. Il dato nazionale parla chiaro: si passa dai 189,6 milioni di prestazioni ambulatoriali del primo trimestre, ai 170,5 milioni di ottobre, novembre e dicembre. Quasi 20 milioni in meno. (altro…)

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Spese sanitarie, le voci detraibili che non tutti conoscono

giovedì, Settembre 27th, 2018

di ANTONELLA DONATI

Spese sanitarie, la detrazione Irpef più gettonata in assoluto. Ma non tutti sanno che oltre a farmaci, analisi e radiografie, visite mediche, interventi chirurgici e prestazioni del personale sanitario, è possibile avere lo sconto sulle tasse anche per l’acquisto di un gran numero di prodotti sanitari di uso comune. Agevolazione riconosciuta anche quando sono acquistati nei supermercati. Proprio a questi prodotti è dedicata ora una sezione ad hoc della nuova Guida dell’Agenzia delle entrate, che fa il punto sulle spese sanitarie.

I dati nella precompilata. Con l’avvio della dichiarazione precompilata, già da due anni è stato previsto l’obbligo per medici, farmacie, strutture sanitarie, laboratori di analisi e di indagini mediche, di comunicare all’Agenzia delle entrate i dati delle prestazioni erogate che danno diritto alla detrazione del 19%. Quest’anno sono ben 720 milioni di dati raccolti e inseriti nelle dichiarazioni, ma l’obbligo di comunicazione riguarda solo il circuito sanitario, per cui restano fuori tutti gli acquisti di articoli che fanno parte della categoria dei dispositivi medici, ossia strumenti, apparecchi, impianti, sostanze, software o altro destinati ad essere impiegati a scopo di diagnosi, prevenzione, controllo o terapia, che rientrano nei parametri previsti dal Ministero della salute. La detrazione per questi articoli, però, è prevista comunque in quanto rientrano a pieno titolo tra le spese sanitarie. Per risparmiare sulle tasse basta che rientrino nell’elenco del Ministero della salute. (altro…)

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Primo trapianto di faccia in Italia, l’intervento è durato venti ore

domenica, Settembre 23rd, 2018

Roma. È durato 20 ore l’intervento per il trapianto della faccia a una donna. E’ il primo in Italia ed è stato eseguito all’ospedale Sant’Andrea di Roma. L’intervento, eseguito su una paziente di 49 anni affetta da neurofibromatosi di tipo I, (una malattia genetica che causa gravi manifestazioni sulla pelle, negli occhi e sul sistema nervoso), è stato possibile grazie ad una donatrice di 21 anni.

“L’operazione è tecnicamente riuscita”, riferisce il bollettino medico emesso al termine dell’intervento. Sottoposta a terapia immunosoppressiva antirigetto, la paziente è attualmente in coma farmacologico indotto e rimarrà in isolamento presso la Terapia Intesiva. “La prognosi è riservata”, conclude il bollettino medico.

Alla famiglia della donatrice “va il ringraziamento della rete trapianti”, si legge nella nota del Centro nazionale trapianti (Cnt). Nel mondo sono stati realizzati una cinquantina di trapianti di faccia, in Europa una decina e la maggior parte di questi in Francia. (altro…)

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Grillo al lavoro per il taglio del ticket su farmaci e visite: medici sul piede di guerra

sabato, Settembre 15th, 2018

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, è al lavoro per arrivare alla riduzione dei ticket sanitari, sia sui farmaci sia sulle visite specialistiche. Una misura che ha l’obiettivo di aiutare le famiglie italiane: l’annuncio arriva dal ministro stesso, la quale ha sottolineato come la priorità sia anche quella di tagliare la spesa out of pocket, ovvero la spesa affrontata di tasca propria dei cittadini per la salute, «migliorando efficienza ed appropriatezza delle prescrizioni».

La misura è stata annunciata da Grillo in occasione della presentazione dei lavori del 68/mo Comitato regionale Oms Europa che inizieranno da lunedì a Roma. L’obiettivo sembrerebbe condiviso anche dal ministero dell’Economia: «Le prime interlocuzioni che ci sono state con il dicastero dell’Economia, in vista della legge di bilancio – ha affermato il ministro – ci incoraggiano».

Una revisione del sistema dei ticket era stata già avviata dall’ex ministro Beatrice Lorenzin con l’avvio di un tavolo. La svolta è stata più volte richiesta anche dalle associazioni dei cittadini e da Cittadinanzattiva, secondo una cui elaborazione ammonterebbe a circa 4 miliardi di euro l’anno la spesa delle famiglie italiane per i ticket sanitari (3 mld) e le visite fatte in extramoenia (1 mld), ovvero nell’ambito dell’attività libero-professionale dei medici negli ospedali. (altro…)

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Neonato morto a Brescia, il microbiologo: “Batteri difficili da estirpare anche negli ospedali”

domenica, Agosto 12th, 2018

“Ogni anni si verificano episodi del genere nelle terapie intensive neonatali ma l’igiene non c’entra: all’interno di questi reparti c’è una pulizia estrema. Purtroppo il batterio è ubiquitario e s’insinua ovunque non sia possibile fare una disinfezione più accurata”. Così il professore Pierangelo Clerici, presidente dell’associazione microbiologi clinici, commenta il caso del neonato morto agli Spedali civili di Brescia a causa del microrganismo ‘serratia marcescens’.
Intervista di Simona Bolognesi / Radio Capital
REP TV
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Mamma “no vax” si vanta di aver falsificato il certificato sui vaccini, scoppia il caso

domenica, Agosto 12th, 2018

Qualche giorno fa una mamma “no vax” bresciana si era vantata su Facebook di aver presentato una documentazione vaccinale falsa per l’iscrizione di sua figlia alla scuola materna. Il caso adesso è arrivato fino in Regione Lombardia, visto che la consigliera regionale Viviana Beccalossi ha annunciato un’interrogazione all’assessore al Welfare sulla vicenda. «Presenterò una interrogazione urgente all’assessore Giulio Gallera perché sia fatta la massima chiarezza sul caso del certificato falso presentato da una madre “no vax” del bresciano che si vantava su Facebook di aver aggirato le regole per l’ammissione di sua figlia in una scuola materna», ha annunciato Beccalossi. «Sono certa – ha aggiunto – che chi dovrà indagare sul caso saprà fare piena luce, ma è necessario capire se si tratta di episodi isolati, a tutela della salute di tutti i bambini che non può essere preda di comportamenti irresponsabili». Secondo la consigliera «se quanto riportato dalle notizie fosse vero sarebbe la dimostrazione di quanto sia importante fare chiarezza sulla questione vaccini e che affidarsi all’autocertificazione da parte dei genitori, peraltro senza controlli, sia davvero una follia, oltre che un vero pericolo per i bambini, specie per quelli con problemi immunitari».

 

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Vaccini, a scuola con l’autocertificazione. La ministra Grillo: “Sono incinta, li farò a mio figlio: presto una legge”

venerdì, Luglio 6th, 2018

di MICHELE BOCCI

“Tra qualche mese nascerà il mio primo figlio, ovviamente sarà mia premura farlo vaccinare, esattamente come il 96% degli italiani. Non sono una no vax, ha voluto sottolineare la ministra grillina alla Salute Giulia Grillo, ma “ci sono delle legittime preoccupazioni dei cittadini che devono avere risposte”. L’annuncio della maternità è arrivato con la presentazione della frenata sull’obbligo di vaccinazione anticipata ieri. Per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l’autocertificazione ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. E non sarà dunque più necessario, come era previsto per legge, presentare entro il 10 luglio la certificazione ufficiale della Asl che comprovi l’avvenuta vaccinazione. L’autocertificazione può essere fatta fino all’ultimo, cioè fino ai giorni precedenti all’inizio della scuola.

L’autocertificazione per i vaccini
La circolare prevede che per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami. Per i bambini da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (6-16 anni), invece, basterà una “dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione”. Grillo ha parlato in conferenza stampa con il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, al ministero della Salute, e rispondendo a una domanda ha svelato la sua maternità. “Al momento abbiamo fatto solo un atto di semplificazione amministrativa – ha aggiunto – per un testo serio serve una proposta di legge parlamentare, ci vogliono i giusti tempi”. Per Bussetti quella della ministra “è un’iniziativa meritoria”, un modo “per rendere più semplici le operazioni in famiglia sul tema delle vaccinazioni. Un atto di sensibilità verso la comunità”. Di fatto la novità non aiuta i no-vax, perché se autocertificassero il falso commetterebbero un illecito. Però i controlli saranno fatti a campione e dunque sarà difficile intercettare chi ha fatto una dichiarazione non veritiera. (altro…)

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