Archive for the ‘Puglia’ Category

San Severo, spari contro i mezzi della polizia

domenica, marzo 5th, 2017

Una utilitaria con a bordo una sola persona, percorre piazza della Costituzione, nei pressi della stazione ferroviaria di San Severo; poi, con il motore acceso, si ferma ed esplode alcuni colpi di pistola contro un automezzo del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce e uno del Reparto Mobile della polizia, e riprende la corsa. (altro…)

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Condannato per una parola fraintesa viene assolto dopo 20 anni di carcere

giovedì, febbraio 23rd, 2017
di Michele Pennetti

BARI – «Ho sentito Angelo stamattina, appena uscito dal carcere di Catanzaro. Era ancora sotto choc, come se fosse in preda a una piccola crisi di panico. Comprensibile, dopo 21 anni passati ingiustamente in cella». Parola di Salvatore Maggio, l’avvocato tarantino che ha portato avanti (e vinto) la battaglia di Angelo Massaro, 51enne di Fragagnano, Comune a una quindicina di chilometri di Taranto, assolto dalla Corte d’Appello di Catanzaro «per non aver commesso il fatto» dall’omicidio di Lorenzo Fersurella, ucciso nell’ottobre del 1995, e dal reato di occultamento di cadavere. L’uomo era stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione (per cumulo di pene). Poi, però, la Corte di Cassazione aveva accolto la richiesta di revisione del processo avanzata proprio dall’avvocato Salvatore Maggio.

Il blog su cui scriveva Angelo Massaro
Il blog su cui scriveva Angelo Massaro
L’appello dei Radicali e le lettere al blog

La storia di Angelo Massaro, arrestato sulla base di una intercettazione telefonica e di una dichiarazione di un collaboratore di giustizia che sosteneva di aver appreso da altri del presunto coinvolgimento dell’uomo nel delitto, era stata oggetto anche di una interrogazione parlamentare dei Radicali. Massaro, arrestato il 15 maggio 1996, è stato in carcere a Foggia, Carinola (Caserta), Taranto, Melfi e Catanzaro.

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Bari, decine di arresti per mafia: armi da guerra nell’arsenale del clan emergente della Murgia

giovedì, gennaio 12th, 2017

Decine di arresti, sequestri di droga e armi, anche da guerra in una maxi operazione, denominata ‘Kairos’, che coinvolge oltre 200 militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Bari

Capi ed affiliati del clan emergente Nuzzi, attivo nelle Murge, sono stati oggetto di una indagine coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia del capoluogo pugliese. Le accuse contro gli arrestati sono di associazione di tipo mafioso, detenzione e porto di armi, anche da guerra ed esplosivi, traffico di sostanze stupefacenti, omicidio, tentato omicidio, estorsione e danneggiamento. (altro…)

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Armi e omicidio, nel Brindisino arrestati 58 presunti affiliati ai clan mafiosi

lunedì, dicembre 12th, 2016

Per reati di associazione mafiosa, concorso in omicidio, traffico illecito di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegali di arma da fuoco, nonché spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri di Brindisi stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 58 persone. A quanto appreso il gruppo di presunti affiliati alla organizzazione di tipo mafioso Sacra Corona Unita (Scu) era operativo nel sud Brindisino.   (altro…)

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Taranto, la Camera cancella 50 milioni per le cure antinquinamento. Poi il governo fa dietrofront

sabato, novembre 26th, 2016

di ANTONELLO CASSANO

È scontro totale fra governo e Regione Puglia sulla bocciatura della deroga al decreto ministeriale 70 per Taranto. Il decreto è quello che prevede tagli agli ospedali pugliesi tradotti nel piano di riordino di prossima approvazione. Da mesi si chiedeva di risparmiare Taranto dai tagli concedendo alla città di spendere 50 milioni (già presenti nel bilancio regionale e non da stanziare ex novo) per assumere 1.800 tra medici e infermieri e acquistare macchinari diagnostici, alla luce dell’emergenza sanitaria che colpisce la città ionica all’ombra dell’Ilva. A cominciare dai bambini.

La bocciatura (oltre alla deroga non sono passati emendamenti che avrebbero statalizzato il Paisiello e istituito l’Agenzia portuale, dando sicurezza occupazionale a 500 lavoratori del Tct al porto di Taranto) però rimette tutto in discussione, sposta l’esame della proposta ai lavori del Senato e quindi alle settimane successive al 4 dicembre, data del referendum costituzionale. Non a caso la ministra della Sanità, Beatrice Lorenzin, dopo un comunicato congiunto in cui i deputati Pd pugliesi – Ludovico Vico, Michele Pelillo, Dario Ginefra, Salvatore Capone, Gero Grassi, Elisa Mariano, Michele Bordo, Liliana Ventricelli, Colomba Mongiello, Franco Cassano, Alberto Losacco e Federico Massa – chiedevano una risposta del governo, ha ufficializzato un tavolo di lavoro dedicato alla situazione sanitaria tarantina per il 12 dicembre, una settimana dopo il referendum. (altro…)

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Puglia, inchiesta sugli appalti per il dissesto idrogeologico. E la Regione aveva allertato i sindaci

sabato, ottobre 29th, 2016

dal nostro inviato GIULIANO FOSCHINI

FOGGIA – La Procura di Foggia ha aperto un’inchiesta sui bandi per i finanziamenti sul dissesto idrogeologico. Gli uffici giudiziari avevano ricevuto nei giorni scorsi un esposto anonimo dettagliato nel quale si raccontava come i primi tre fossero stati vinti dalla Advenco, una società di ingegneria di Noci che aveva sbaragliato la concorrenza.

Il procuratore aggiunto Francesca Pirrelli vuole verificare come mai tutti i Comuni hanno deciso di predisporre gare uniche accorpando le attività professionali. E soprattutto perché sono stati strutturati i bandi nella stessa maniera, bloccando le variabili oggettive della riduzione del tempo e del ribasso economico nella gara e invece affidando tutto all’offerta tecnica, e dunque alla discrezionalità della commissione di gara. E se, davvero, grazie a questa costruzione delle gare d’appalto sono state favorite in questa maniera alcune società rispetto ad altre.

Nel fascicolo d’indagine è finita anche una lettera del 17 ottobre firmata dal dirigente della sezione Difesa del suolo e rischio sismico, Gianluca Formisano, che riguardava proprio queste gare d’appalto che dovevano essere cantierizzate a breve. La comunicazione era indirizzata a tutti gli enti beneficiari dei 112 milioni di euro di fondi europei, oltre all’assessorato e all’autorità di gestione dei Por. “In riferimento agli interventi contro il dissesto – si legge – sono giunte notizie in merito a professionisti che per ottenere l’affidamento di incarichi dei servizi di ingegneria millanterebbero presunte “amicizie” presso strutture regionali o presso rappresentanti istituzionali della Regione”. (altro…)

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Ilva choc, a Taranto + 30% di bambini malati

lunedì, ottobre 3rd, 2016
fabio di todaro
taranto

«Lo studio epidemiologico che presentiamo oggi dimostra una relazione di causa-effetto tra le emissioni industriali e il danno sanitario a cui risulta esposta la cittadinanza di Taranto». Il Governatore Michele Emiliano non usa perifrasi per introdurre le conclusioni di una ricerca commissionata dalla Regione Puglia a un gruppo di ricerca guidato dall’epidemiologo Francesco Forastiere, direttore dell’unità operativa di epidemiologia eziologica e occupazionale del Lazio e già perito del gip del tribunale di Taranto, Patrizia Todisco.

 

IL DOCUMENTO SUL TAVOLO DI RENZI

Lo studio, le cui conclusioni erano state anticipate ai primi di settembre nel corso della conferenza internazionale di epidemiologia ambientale svoltasi a Roma, ha confermato che «l’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e morte». Il documento – redatto dal centro salute e ambiente della Regione Puglia, in collaborazione con il dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario regionale del Lazio, della Asl di Taranto, di Arpa Puglia e di Ares Puglia – è già finito sul tavolo del premier Matteo Renzi, che continua a seguire in prima persona i negoziati per la vendita dell’Ilva a uno dei due gruppi fattisi avanti.

 

L’EMERGENZA A RIDOSSO DELLE CIMINIERE

I dati acclusi nella ricerca – a cui hanno preso parte oltre 321mila persone residenti tra tra il 1 gennaio 1998 e il 31 dicembre 2010 nei comuni di Taranto, Massafra e Statte – fanno riferimento alla situazione esistente fino al 2014 (quando le persone coinvolte sono morte o emigrate). (altro…)

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Ilva di Taranto, operaio muore travolto da nastro trasportatore

sabato, settembre 17th, 2016

Stava operando vicino al nastro trasportatore quando la parte finale di un contrappeso avrebbe ceduto facendo precipitare un carrello che l’ha schiacciato. Così è morto, secondo le prime informazioni di fonti sindacali, un operaio all’Ilva di Taranto, Giacomo Campo, poco dopo le 7 del mattino. (altro…)

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Maltempo, esonda il fiume Candelaro San Severo, trovato morto il disperso

sabato, settembre 10th, 2016

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/methode_image/2016/09/09/Puglia/Foto%20Trattate/maltempo-kZzD-U460301062734902nOB-1224x916@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno-593x443.jpg?v=20160909223301

FOGGIA — Ha fatto una vittima il maltempo che da due giorni imperversa sulla Capitanata e, in misura altrettanto significativa, sul resto della Puglia. È stato infatti ritrovato senza vita l’uomo di 65 anni che era stato dato per disperso nelle campagne di San Severo perché sorpreso dallo straripamento del torrente Radicosa. Ma le inondazioni hanno riguardato anche altre aree, così come il dissesto di strade e i crolli di facciate di edifici fatiscenti. La situazione più critica è segnalata tra San Marco in Lamis e San Severo a causa dell’esondazione del fiume Candelaro. Il fango ha impedito la normale circolazione, come testimoniavano le immagini di video (postato su MeteoPuglia da Michele Terlizzi). Sul posto sono stati presenti, per il ripristino della circolazione, uomini e mezzi dell’Anas oltre che della polizia stradale. (altro…)

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Scontro tra treni in Puglia La notte in bianco del capostazione «Sulla croce, ma anche io vittima»

giovedì, luglio 14th, 2016

di Virginia Piccolillo, nostra inviata ad Andria

Vito Piccarreta

«L’ho alzata la paletta, certo che l’ho alzata. Ho dato io il via. Ma non è solo colpa mia. Adesso tutti mi buttano la croce addosso, ma la vera vittima sono io». Vito Piccarreta, il capostazione di Andria, ora indagato, non ci sta a fare da capro espiatorio di una strage. «È sconvolto. Distrutto. Non mangia. Non dorme. Continua a pensare a quell’istante che ha cambiato per sempre la sua vita. Schiacciato dal peso di tutta quella gente morta in un modo orribile. Lui ha sempre fatto il suo lavoro con coscienza. Lasciatelo stare. Non state a speculare sulle disgrazie», dice un’amica di famiglia. Il via libera al treno che, come dice il procuratore facente funzioni di Trani, Francesco Giannella, «comunque sia andata, su quel binario non doveva esserci», Piccarreta lo ha dato.

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