La svolta nell’indagine è arrivata dopo la relazione della guardia di finanza. L’inchiesta sul finanziamento da 30 milioni di euro concesso da Aeroporti di Puglia a Ryanair conta un indagato. Ed è l’ex amministratore della società Domenico Di Paola, che appena due giorni fa convocando una conferenza stampa aveva detto: “Se un magistrato mi dovesse chiamare, io comunque gli farei sapere che ne valeva la pena “. Il contratto sottoscritto con la compagnia low cost è stato al centro delle polemiche, oggetto anche di un’indagine della Corte dei conti.

Il pm Luciana Silvestris, che nei mesi scorsi ha delegato alle Fiamme gialle l’acquisizione della documentazione riguardante il contratto sottoscritto nel 2009, contesta a Di Paola i reati di falso e truffa. Si tratta di un atto dovuto, in attesa di capire se la decisione di destinare a Rynair soldi che arrivano da un altro capitolo di spesa (quello che riguarda la promozione turistica della Regione) costituisca un reato.

È la guardia di finanza, in una prima relazione, a ricostruire la storia dei finanziamenti milionari che comincia nel 2009, quando l’allora amministratore di Aeroporti di Puglia ottoscrive un contratto di marketing, finalizzato alla promozione turistica della Puglia, con la società irlandese Airport Marketing services limited (Ams), unica licenziataria sul sito web di Ryanair. (altro…)