Archive for the ‘Politica’ Category

Congresso Pd, chiuse le candidature: 6 in corsa per la segreteria. Contestazioni sulle firme di Giachetti

giovedì, Dicembre 13th, 2018
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Francesco Boccia, Dario Corallo, Roberto Giachetti, Maurizio Martina, Maria Saladino, Nicola Zingaretti: sono questi i candidati che oggi hanno consegnato le firme e che, ultimate le operazioni della Commissione per il Congresso, si contenderanno la leadership del PD#congressoPd

L’ultima giornata convulsa

Le ultime ore sono state però complicate. Un candidato – Maurizio Martina – che oltre a presentare le sue dieci proposte “per cambiare” tratta con un gruppo di renziani. Un altro candidato – Roberto Giachetti – spuntato in extremis e pure lui renziano, che raccoglie le firme con una corsa contro il tempo. E un terzo – Francesco Boccia – che l’accusa di “irregolarità”. Mentre il primo candidato sceso in campo, Nicola Zingaretti, chiede di cambiare tutto. A partire dalla classe dirigente.

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Manovra, trattativa del governo “Difficile evitare procedura Ue”

mercoledì, Dicembre 12th, 2018

Luca Romano

Il governo si prepara per l’ultima battaglia sulla manovra. Siamo alle battute finali prima di un nuovo faccia a faccia tra Conte e Juncker.

Ma a quanto pare da alcune indiscrezioni che arrivano da palazzo Chigi, dietro l’angolo potrebbe esserci uno scontro duro che potrebbe sfociare in una procedura di infrazione. I saldi sono stati messi “nero su bianco”, ma tutti sono consapevoli che “sarà durissima evitare la procedura d’infrazione dell’Europa nei confronti dell’Italia”, riportano fonti del governo.

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Matteo Salvini: “Arrestare chi esulta online per l’attentato di Strasburgo”

mercoledì, Dicembre 12th, 2018

“L’arresto immediato di chiunque in queste ore sta esultando online”. Lo ha evocato il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini parlando della situazione seguita all’attentato di Strasburgo.

“La nostra polizia postale è all’avanguardia e sta setacciando la rete per cercare gli infami che festeggiano la morte di qualcun altro”, ha aggiunto.

Salvini ha aggiunto: “Questa mattina si riunisce di urgenza il comitato di analisi strategica. C’è una situazione di massima attenzione da nord a sud per tutti i radicalizzati, terroristi e gli estremisti di ritorno”.

Il ministro ha proseguito: “Occorre individuare, ricercare, bloccare e arrestare con ogni mezzo: verificare chi entra e chi esce da un Paese. Questo non è un diritto ma un dovere per la difesa del territorio e dei confini”.

L’HUFFPOST

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Inchiesta Lega, Di Maio: “Chiederò a Salvini, non bisogna minimizzare”. La replica: “Mi cadono le braccia”

mercoledì, Dicembre 12th, 2018

ROMA – “Chiederò chiarimenti a Salvini, sono certo che non minimizzerà. Prima di dichiarare pubblicamente bisogna parlare con i nostri contraenti del contratto di governo, ma sicuramente Salvini non minimizzerà”. Luigi Di Maio richiama il leaer della Lega e ministro dell’Interno e gli chiede spiegazioni sull’indagine che coinvolge il tesoriere della Lega Giulio Centemero per finanziamento illecito ai partiti. La reazione del ministro dell’Interno arriva a distanza di qualche ora da Israele: “Non minimizzo e mi cadono le braccia”.

rep

Approfondimento

Fondi Lega, indagato il tesoriere. Perquisizioni a Bergamo e Milano

di SANDRO DE RICCARDIS

Offensiva M5S. Intervengono anche i capigruppo

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Spari a Strasburgo, le urla al mercatino di Natale

mercoledì, Dicembre 12th, 2018

Spari nella zona dei mercatini di Natale di Strasburgo, nel centro storico della città francese. Ci sono almeno vittime e feriti. In questo video, pubblicato su Twitter da una persona che abita in un edificio della zona, la scena rirpesa da una finestra. Il Comune di Strasburgo invita la cittadinanza a restare in casa. 

CORRIERE.IT

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Attentato Strasburgo, Cherif dai reati comuni all’ideologia: così nasce il terrorismo «ibrido»

mercoledì, Dicembre 12th, 2018

di Guido Olimpio

L’attacco di Strasburgo «racconta» una serie elementi.

Primo. L’attentatore, come altri, non è arrivato dal Medio Oriente ma è nato in città. Un terrorista cresciuto «in casa» dopo un passaggio in prigione per reati comuni, con alle spalle condanne in Francia e Germania. Per gli investigatori è un «ibrido», un elemento che combina criminalità e terrorismo, magari attraverso una radicalizzazione rapida. Un profilo che ricorda lo stragista di Nizza, un uomo che ha scoperto tardi la vocazione islamista e, in apparenza, solo sul web.

Secondo. In Europa si conferma la tendenza del «banditismo jihadista»: i killer sono dei predoni ideologizzati. Per un certo periodo della loro vita delinquono, rubano, spacciano solo per soldi. Poi, in una seconda fase o parallelamente, offrono il loro «braccio» ad una fazione che ben volentieri accetta la loro esperienza. Sviluppo già rilevato all’epoca del qaedismo, ma che negli ultimi anni si accentuato, specie in Francia e Belgio.

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Il Carroccio punta alle Europee, ma un passo falso aprirebbe la crisi

mercoledì, Dicembre 12th, 2018

di Francesco Verderami

È il governo dei due mondi: quello reale, che in Europa rischia l’infrazione; e quello parallelo, che in Italia rischia l’implosione.Non passa giorno senza una polemica tra i due partiti di maggioranza, che si dividono platealmente su ogni tema: dalla costruzione della Tav alle gelosie per i rapporti con gli imprenditori, dalla gestione dei rifiuti a Roma (che evoca lo scontro sugli inceneritori) alle delicate questioni diplomatiche in Medio Oriente. Il bradisismo accompagna la gestione quotidiana di palazzo Chigi e ogni scossa sembra sempre preludere al Big-one. Questa è anche la sensazione nelle opposizioni. L’ha motivata Berlusconi la scorsa settimana, con la sua solita irruenza, l’ha ribadita ieri Gentiloni: l’ex premier, sempre cauto nelle esternazioni, ha dato «pochi mesi» di vita al governo, aggiungendo che a quel punto la crisi «passerà nelle mani del capo dello Stato».

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Conte affronta l’Europa: “Basta rigorismo miope”

martedì, Dicembre 11th, 2018

Chiara Sarra

“Occorre superare un rigorismo miope, che pretende di combattere l’instabilità con misure che invece finiscono per favorirla”.

Giuseppe Conte si prepara ad affrontare con l’Europa la questione manovra e deficit e promette battaglia.

“Domani mi recherò a Bruxelles per incontrare i componenti della commissione Ue”, ha spiegato il premier riferendo alla Camera, “Non andrò con un libro dei sogni, mi confronterò sui numeri”. La strategia resta quella del dialogo con l’Europa: “L’interlocuzione con la Ue è fondamentale”, ha affermato, “Non ho mai interrotto i canali del dialogo e ho lavorato per avvicinare le posizioni e per spiegare la coerenza della manovra economica. Non intendo distogliere l’attenzione sui saldi finali. Ho lavorato affinché siano puntualmente quantificati i costi delle misure”.

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L’ultima idea per l’Ue: 4 nuove tasse per pagare l’accoglienza ai migranti

martedì, Dicembre 11th, 2018

Giuseppe De Lorenzo

L’ultima idea per una “riforma” dell’Europa porta la firma di Thomas Piketty, famoso per aver vergato “Il capitale del XXI secolo”.

Il suo (e di altri) manifesto per “democratizzare” l’Ue è stato lanciato online e diversi giornali internazionali nei giorni scorsi hanno ospitato un intervento del noto economista per presentare l’ambizioso progetto per “salvare l’Ue da se stessa”. Tra i firmatari sociologi, economisti, professori universitari di tutto il Vecchio Continente. Anche Massimo D’Alema e Miguel Gotor, ex senatore del Pd.

“Il nostro continente – si leggenel manifesto- è intrappolato tra i movimenti politici il cui programma è limitato alla caccia agli stranieri e ai rifugiati, da un lato. E dall’altro, partiti che pretendono di essere europei, ma che in realtà continuano a considerare che il duro liberalismo e la diffusione della concorrenza a tutti (Stati, imprese, territori e individui) sono sufficienti per definire un progetto politico”.

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Pd, Renzi: “Non corro alle primarie, avrei dovuto ribaltare il partito entrandoci con il lanciafiamme”

martedì, Dicembre 11th, 2018

“Il mio errore più grande è stato non ribaltare il partito, non entrarci con il lanciafiamme come ci eravamo detti. In alcuni casi il Pd ha funzionato, in altre zone è rimasto un partito di correnti”. Lo scrive l’ex segretario dem Matteo Renzi nella sua enews, ribadendo che non correrà alle primarie. “Chiunque vincerà il congresso – assicura – avrà il mio rispetto e non il logorio interno che ho ricevuto io”.

“Candidati al congresso, mi hanno scritto in tanti. Grazie del pensiero, ma non lo farò. Ho vinto due volte le primarie con il 70% e dal giorno dopo mi hanno fatto la guerra dall’interno. Mi sentirei come Charlie Brown con Lucy che gli rimette il pallone davanti per toglierlo all’ultimo istante. Non mi ricandido per la terza volta per rifare lo stesso”, sottolinea.

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