Archive for the ‘Politica’ Category

Fico adesso sfida Salvini: “Festeggiare il 25 aprile”

sabato, Aprile 13th, 2019

Angelo Scarano

Ancora scontro tra il ministro degli Interni, Matteo Salvini e il presidente della Camera, Roberto Fico.

Al centro delle tensioni ci sono i festeggiamenti per il 25 aprile. Il titolare del Viminale nei giorni scorsi ha spiegato la sua posizione: “La lotta alla camorra, alla ’ndrangheta e alla mafia è la nostra ragione di vita. Il 25 aprile non sarò a sfilare qua o là, fazzoletti rossi, neri, verdi, gialli e bianchi. Sarò a Corleone a sostenere le forze dell’ordine nel cuore della Sicilia”.

Parole chiare che però hanno suscitato le reazioni dei pentastellati. Il vicepremier, Luigi Di Maio ha immediatamente puntato il dito contro il ministro degli Interni: “Festeggerò il 25 aprile, è un giorno importante della nostra storia, in cui festeggiamo chi ha vinto, i nostri nonni che hanno combattuto una battaglia contro un regime e ci hanno dato libertà e democrazia”. E ancora: “Un giorno importante per la nostra nazione non ci sono due parti che si combattono. Io ho ben chiaro da che parte stare, sto dalla parte di chi ci ha liberato, dei nostri partigiani, non dalla parte di chi parla male dei partigiani o di chi vuole dire che ‪il 25 Aprile‬ non è stato il giorno della Liberazione”.

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Marina Berlusconi: “Il Governo pensi alla crescita e allʼoccupazione”

sabato, Aprile 13th, 2019

“Mi auguro che questo da ‘anno bellissimo’ non si tramuti in un annus horribilis tra reddito di cittadinanza e presunte flat tax”. Lo afferma Marina Berlusconi, che ricorda al governo Conte che “bisognerebbe concentrare le risorse su investimenti e sostegni alle imprese: tagli fiscali, meno burocrazia, incentivi all’occupazione. Lasciando perdere quota 100 e reddito di cittadinanza, che daranno ben poco in termini di sviluppo e lavoro”.

In una intervista al Corriere della Sera, la presidente di Mondadori mette in guardia italiani e classe dirigente dal populismo e dalle sue degenerazioni. Ricordando però che “l’antipolitica, il populismo, l’intolleranza nascono da disagi reali, sono il frutto avvelenato della cattiva politica, di una crisi economica infinita, di una insicurezza diffusa. E il web è stato benzina sul fuoco”. “C’è chi – prosegue Marina Berlusconi – come mio padre, ha sempre messo al centro del suo impegno politico l’ascolto e l’attenzione verso i diversi bisogni, le diverse istanze del suo popolo, ma decidendo poi nell’interesse generale. E c’è chi invece va all’ossessivo rimorchio dei “like” e degli umori mutevoli degli internauti, per accontentare “il popolo” costi quel che costi.

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Libia, Giuseppe Conte: “Ad Haftar ho detto ʼnoʼ a derive militari | Nuovi migranti libici con il caos a Tripoli”

sabato, Aprile 13th, 2019

“Ho incontrato una delegazione di Haftar e ho ribadito la mia ferma opposizione a una deriva militare che farebbe ulteriormente soffrire il popolo libico”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un’intervista fiume al “Fatto Quotidiano” parla a tutto campo sulla crisi in Libia e ribadisce il suo “no” a una soluzione militare paventando il rischio di uno stop degli sbarchi di migranti dall’Africa subsahariana ma di un nuovo flusso di migranti libici.

Trenta: “Intervento militare? Non esiste” – Anche il ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha ribadito la posizione di Conte e la necessità che tutto il governo sia unito su questa linea. “La situazione libica è in un momento di crisi. È bene che il governo rimanga unito e tutti i ministri si muovano con intelligenza e compostezza”, spiega in un’intervista al Corriere della Sera chiarendo che “se qualcuno pensa a un intervento militare in Libia, posso già dire che non esiste. Non saranno ripetuti gli errori del passato. E non sosterremo alcun ipotetico impegno di altri Paesi. Questo deve essere molto chiaro. Siamo vigili nel monitorare la sicurezza delle nostre aziende, vigili nel coordinare i nostri uomini a Misurata che con l’ ospedale da campo offrono sostegno importante alla popolazione locale, ma una Libia bis non esiste”. “Stiamo monitorando la situazione e dialoghiamo con tutti i protagonisti sul campo, così come con i partner internazionali.

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Dopo il voto pronto l’assalto delle truppe leghiste alla tv: “Vogliamo più peso in Rai”

sabato, Aprile 13th, 2019

ilario lombardo roma

C’è aria di assalto al fortino, dalla parti di Viale Mazzini. Aria di una nuova separazione in casa gialloverde. Ma se fino a qualche giorno fa, le indiscrezioni potevano essere derubricate a puro timore dei grillini per le supposte bulimie di potere dell’alleato leghista, le parole di Alessandro Morelli, ex direttore di Radio Padania e guardiano dell’editoria per conto di Matteo Salvini, stanno allarmando seriamente il M5S.

Morelli ha detto che «vorrebbe vedere «facce nuove in Rai», una rappresentazione della realtà più fedele al credo del governo gialloverde. Dichiarazioni che hanno subito spinto i grillini a pensare che Salvini stia muovendo le truppe in vista dell’affermazione al voto delle europee. Quando i rapporti di forza elettorali cambieranno, la Lega potrebbe chiedere le chiavi della cassaforte del consenso: la Rai.

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Libia, vertice a Palazzo Chigi. Scontro dopo l’esclusiva di Repubblica. E Minniti critica il governo: “Italia isolata”

venerdì, Aprile 12th, 2019

La guerra civile è sempre uno scenario concreto in Libia. E la prospettiva scuote la politica italiana. Che si divide soprattutto dopo le rivelazioni esclusive di Repubblica sul ruolo di Parigi nell’avvio dell’offensiva di Haftar. Nel pomeriggio ci sarà un vertice a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, il ministro degli Esteri Enzo Moavero e il ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Per la Lega – assente Salvini – ci sarà il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. Intanto il Pd attacca il governo con Marco Minniti, ex ministro dell’Interno – l’uomo che nel 2017 gettò le basi di un’intesa con il governo di unità nazionale guidato da Serraj: “Il governo italiano si è mosso come un elefante in cristalleria. Le divisioni sui migranti in Europa sono state un errore clamoroso”, ha detto Minniti a Circo Massimo, su Radio Capital.

rep

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Niente bilanci ai deputati Rivolta nel gruppo M5s

venerdì, Aprile 12th, 2019

Pasquale Napolitano

Il M5s oscura le spese dei gruppi parlamentari. Sta creando malumori e veleni, il divieto, imposto dai vertici dei Cinquestelle, a deputati e senatori di avere una copia dei bilanci relativi ai fondi dei gruppi di Camera e Senato.

Dove è finita la trasparenza grillina? Cosa temono i capi del Movimento? Forse che da un’analisi dettagliata delle spese, fatte con i fondi destinati ai gruppi, escano fuori magagne e assunzioni per amici?

La polemica è esplosa dopo l’invio da parte dei capigruppo di Montecitorio e Palazzo Madama, Francesco D’Uva e Stefano Putuanelli, ai parlamentari grillini di una mail nella quale viene fissato il giorno per l’esame e l’approvazione del rendiconto di esercizio relativo all’anno 2018: mercoledì 17 aprile, al termine dei lavori d’aula, nella saletta dei gruppi parlamentari, deputati e senatori del M5s dovranno approvare il bilancio del gruppo. In pratica, gli eletti dovranno dare il placet a tutte le spese, consulenze, rimborsi, staffisti, pagate con i fondi destinati ai gruppi politici. Fino qui tutto nella norma. Ma la mail riserva però una sorpresa inaspettata: non è possibile avere una copia, cartacea o digitale, del bilancio. E tantomeno, i capigruppo hanno spedito, fino ad oggi, in formato elettronico il bilancio ai parlamentari.

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Puglia, Michele Emiliano indagato per la campagna per le primarie Pd del 2017

giovedì, Aprile 11th, 2019

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è indagato con il suo capo di gabinetto e tre imprenditori dalla Procura di Bari per una vicenda che riguarda una fattura da 65mila euro pagata da due imprenditori baresi ad un’agenzia di comunicazione che ha curato la sua campagna elettorale per le primarie del Pd del 2017. I reati contestati a vario titolo sono induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso di ufficio e false fatture.

L’indagine della Gdf di Bari coinvolge 5 persone. Oltre al presidente della Regione Puglia e al suo capo di gabinetto, Claudio Stefanazzi, sono indagati tre imprenditori, due di un’azienda barese che avrebbe finanziato con 65mila euro parte della campagna elettorale per le primarie del Pd del 2017 e un altro, titolare della agenzia di comunicazione, creditrice della somma, che curò quella campagna.

Nell’ambito dell’indagine, i finanzieri baresi hanno acquisito documentazione nella sede della presidenza della Regione Puglia. Ai pubblici amministratori la magistratura barese contesta i reati di induzione indebita in concorso con gli imprenditori e abuso d’ufficio, ai soli imprenditori le false fatture fatte per giustificare quel pagamento.

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Ora anche il governo fa i conti con la crisi: sempre più disoccupati

giovedì, Aprile 11th, 2019

Gian Maria De Francesco

Tanta spesa, zero risultati. Il Def 2019 certifica il fallimento delle due misure cardine del governo gialloverde: reddito di cittadinanza e quota 100.

L’effetto negativo (sulle finanze pubbliche) non viene certificato esclusivamente dalla previsione di crescita del Pil, ormai ridotta allo 0,1%, aumentato di un altro decimale da Sblocca cantieri e dl Crescita, ma soprattutto dalle tabelle relative alla progressione del tasso di disoccupazione. Dal 10,6% del 2018, infatti, si passa all’11% quest’anno e all’11,1% nel 2020 per tornare al 10,7% nei dodici mesi successivi. Anche considerando gli effetti del sussidio grillino il quadro resta sostanzialmente immutato perché si passa al 10,5% con la promessa di un mirabolante 9,6% nel 2020. Stesso andamento per il tasso di occupazione che nel 2019 è visto in leggero calo (-0,1%).

Non è una sorpresa in senso stretto. Il reddito di cittadinanza, spingendo oltre 1,5 milioni di persone, a dichiarare di non avere un lavoro e ad attivarsi per trovarlo, fa aumentare la disoccupazione prelevando dal bacino degli inattivi. Quello che non era previsto è il risultato modesto. Nel Def si scrive, infatti, che il tasso di occupazione nel 2022, «risulterebbe maggiore di 1,1 punti percentuali rispetto ai livelli dello scenario base, con un numero maggiore di occupati pari a circa 260mila unità», cifra definita «troppo ottimistica» in una nota a piè di pagina poiché anche i posti liberati da quota 100 potrebbero non essere integralmente coperti.

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Gialloverdi nervosi tra tasse e gossip

giovedì, Aprile 11th, 2019

Augusto Minzolini

Segni di nervosismo gialloverde. Ieri mattina, quando Giggino Di Maio ha visto capeggiare sulle pagine del Giornale, di Chi e del Tempo le foto in costume un pochino, ma proprio un pochino, sexy della compagna Virginia Saba, è andato su tutte le furie.

«Ne farò una questione mondiale», ha imprecato con il guru dell’informazione 5stelle Rocco Casalino. Poi il vicepremier ha inviato un giudizio sprezzante su Whatsapp ad uno dei direttori incriminati, colpevole di un commento inequivocabilmente e innocentemente satirico che collegava con una battuta la foto di lady Di Maio a Giulia Sarti, la parlamentare grillina vittima del caso delle porno-foto sul web: «Questa non è satira, è uno schifo. Mettere in mezzo la Sarti come quelle merde delle Iene è veramente di pessimo gusto». Sicuramente un punto di vista legittimo, meno se si pensa dell’uso fatto in passato delle foto, chessò della Boschi o della Carfagna, sempre per satira, dalla comunicazione grillina o dai giornali fiancheggiatori. Ma al Giggino versione «proto-democristiana» ora piacciono solo le foto mano nella mano. Tant’è che pure Rocco Casalino non ci si è raccapezzato più e ha chiesto consiglio ad un amico: «Ma davvero sono scandalose? Io non ne ho idea, non ho una sensibilità eterosessuale».

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Marino dopo l’assoluzione: “Il Pd? Non accetto critiche da chi ha portato il partito alla rovina”

giovedì, Aprile 11th, 2019

di SALVATORE GIUFFRIDA

Ignazio Marino torna nella sua Philadelphia dal Messico. Scalo a Houston, poi nella città dell’amore fraterno entra ed esce da un convegno. Ma la testa, dopo la sentenza che l’ha visto assolto dal caso scontrini, è all’Italia, al Pd, alle prossime elezioni, a Roma. E non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalle scarpe attaccando il Pd, soprattutto quello renziano. “Se a maggio in Europa trionferà il populismo del cinque stelle e il sovranismo della destra sapremo di chi sono le responsabilità”.

Qual è la prima cosa che ha pensato dopo aver appreso la notizia della sua assoluzione per il caso scontrini?
“Ovviamente ho provato sollievo anche se sono sempre stato in pace con la mia coscienza. Ho pensato alla mia famiglia e a tutti quegli stretti collaboratori che con me hanno sofferto in questi anni. E ho provato grande riconoscenza per gli straordinari professionisti che mi hanno assistito, il professor Enzo Musco e l’avvocato Alessandra Martuscelli. Mi ritengo un uomo e un cittadino molto fortunato da questo punto di vista”.

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