Archive for the ‘Politica’ Category

Intervista a Renzi: «Niente elezioni anticipate, o regaliamo a Salvini il Paese e il Quirinale»

martedì, Novembre 19th, 2019

di Maria Teresa Meli

Intervista a Renzi: «Niente elezioni anticipate, o regaliamo a Salvini il Paese e il Quirinale»

In un’intervista al CorriereMatteo Renzi chiede a Giuseppe Conte di sostenere il suo piano sblocca-cantieri, ricorda quando i grillini urlavano «slogan di morte» contro di lui e accusa il Pd di aver presentato più emendamenti della Lega alla manovra e dice no alle elezioni anticipate: se una parte del Pd le vuole significa che è «autolesionista».

Senatore, Italia Viva chiede che il progetto sullo sblocco dei cantieri diventi un decreto. Vi state sostituendo al ministro dell’Economia o a quello delle Infrastrutture?
«No. I ministri noi li aiutiamo, non li sostituiamo. Ma soprattutto vogliamo aiutare il Paese. La situazione italiana è seria: la crescita zero fa male alle aziende e fa crescere il rapporto debito/Pil. Noi proponiamo di sbloccare i 120 miliardi di euro che sono fermi nei cassetti attraverso l’utilizzo di procedure straordinarie come abbiamo fatto a Milano con l’Expo. Il modello Expo ha rilanciato Milano, il modello Expo può rilanciare l’Italia. Ma non c’è un secondo da perdere, serve uno shock. Con noi il Pil cresceva, adesso è a zero. Non possiamo aspettare che sia troppo tardi».

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“Inaccettabile che l’ex ministra Trenta mantenga la casa”. Di Maio non molla. E la procura militare apre un fascicolo

lunedì, Novembre 18th, 2019

“Questa cosa dal mio punto di vista non è accettabile, ha smesso di fare la ministra due mesi fa, ha avuto il tempo per lasciare la casa, è bene che ora la lasci e se il marito in quanto militare ha diritto ad un alloggio può fare domanda e lo otterrà. Questa cosa fa arrabbiare i cittadini e anche noi perché siamo quelli che si tagliano gli stipendi”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Rtl, rispondendo alla domanda sulla decisione di Elisabetta Trenta di mantenere l’abitazione al centro di Roma assegnatale quando era ministro della Difesa.

In un’intervista al Corriere, stamattina la ministra ha dichiarato di aver spiegato a Di Maio di aver “fatto tutto correttamente”. Una spiegazione, tuttavia, che non sembra averlo convinto affatto. 

Intanto la Procura militare ha aperto un fascicolo a modello 45, senza indagati né ipotesi di reato, dopo le notizie uscite sui media. Secondo quanto si apprende, si tratta di un’indagine meramente conoscitiva per compiere i dovuti accertamenti sul caso.

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La Trenta non lascia la casa: “Ho una vita di relazioni, mi serve un appartamento grande”

lunedì, Novembre 18th, 2019

Andrea Indini

“Ormai la casa è stata assegnata a mio marito e in maniera regolare. Per quale motivo dovrebbe lasciarla?”. Nonostante le ripetute pressioni di Luigi Di Maio e del Movimento 5 Stelle, che a suo tempo l’hanno paracadutata al dicastero delle Difesa e che sempre la hanno difesa quando anche i militari mostravano malcontento nei suoi confronti, Elisabetta Trenta tira dritto per la sua strada e, dopo lo scandalo fatto scoppiare da Fiorenza Sarzanini dalle colonne del Corriere della Sera, si asserraglia in quella casa che ha ottenuto dopo essere diventata ministro e che adesso non intende più lasciare.

“Avevo bisogno di un posto dove incontrare le persone, di un alloggio grande – ha spiegato – era necessaria riservatezza…”.

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Ora legale, perché l’Italia ha detto no all’Europa e ha deciso di mantenerla

lunedì, Novembre 18th, 2019

ROMA – Ce lo chiede l’Europa. Ma stavolta abbiamo detto no. L’Unione europea ha invitato tutti gli Stati membri a decidere da che parte stare sulla spinosa questione dell’ora legale. L’anno prossimo dovremmo spostare per l’ultima volta le lancette dell’orologio, che poi sugli smartphone ormai si spostano da sole. Mentre dal 2021 ogni Paese dovrà decidere se adottare per tutto l’anno l’ora legale oppure, sempre per tutto l’anno, quella solare. Una scelta di campo. Senza tutti quei piccoli cambi di fuso che, secondo alcuni, rappresentano una fonte di stress per l’equilibrio psico fisico di tutti noi. Almeno per il momento, però, l’Italia si è rifiutata di scegliere. Anzi, ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere il sistema che abbiamo adesso: sei mesi l’anno di ora legale, sei mesi l’anno di ora solare. Il position paper dell’Italia, tecnicamente si chiama così, contiene una «posizione nazionale contraria all’iniziativa». Il documento è stato depositato a Bruxelles lo scorso giugno, quando c’era ancora il governo Conte uno. Ma non è stato aggiornato dal governo Conte due.

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Il M5S l’aveva voluta al governo. Ora Di Maio scarica la Trenta

domenica, Novembre 17th, 2019

Sergio Rame

“Chiarisca al più presto”. Dopo le inchieste del Giornale e del Corriere della Sera il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico pungolano l’ex titolare della Difesa Elisabetta Trenta.

Ieri Luca Fazzo ha svelato la domanda di assunzione nei servizi segreti stoppata perché non era riuscita a passare i colloqui psico-attitudinali. Oggi Fiorenza Sarzanini ha, invece, rivelato che, una volta conclusa l’esperienza con il primo governo Conte, si è tenuta l’appartamento nel centro di Roma che da “ministra” aveva ottenuto come “alloggio di servizio”. Lei si schermisce dalle inchieste dicendo che “il Paese non è al sicuro se escono certe notizie” e che aveva il diritto di rimanere in quella casa, ma in parlamento fioccano già le interrogazioni urgenti per farla venire a chiarire al più presto.

“Da ministro ho chiesto l’alloggio di servizio perché più vicino alla sede lavorativa, nonché per opportune esigenze di sicurezza e riservatezza. L’alloggio è stato assegnato ad aprire 2019, seguendo l’opportuna e necessaria procedura amministrativa, esitata con un provvedimento formale di assegnazione da parte del competente ufficio”. La Trenta usa la propria bacheca di Facebook per ribattere all’inchiesta del Corriere della Sera che ha acceso i riflettori sull’appartamento ottenuto dopo essere arrivata al ministero della Difesa. Al governo con Giuseppe Conte era stata portata dai Cinque Stelle. Ma adesso Luigi Di Maio è già corso a scaricarla: “Tengo a sottolineare che il M5s non ne sapeva niente”. Anche lui, come tutti i partiti che siedono in parlamento, vuole un chiarimento “il prima possibile”. “Vedremo cosa ha da dire – ha detto il capo politico grillino – ovviamente lei non è più nostro ministro”.

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Renzi apre Italia Viva “a destra, sinistra e FI”. Bellanova: “Carfagna e Polverini? Sarebbero benvenute”

domenica, Novembre 17th, 2019

Italia Viva prosegue la sua campagna per crescere numericamente in Parlamento e a livello locale. Matteo Renzi non fa mistero della sua volontà di attrarre personalità politiche dagli altri partiti. “Noi pensiamo di seguire uno schema inedito, ma che in qualche modo richiama al movimento di Macron, En Marche. Noi apriamo a tutti, a destra e a sinistra, purché si parli di persone perbene, fresche, innovative”, afferma l’ex premier in un’intervista al quotidiano online livesicilia.It nel giorno del lancio regionale del suo nuovo partito a Catania.

L’ex premier specifica che “noi ci rivolgiamo certamente all’elettorato di Forza Italia. Noi siamo pronti a dialogare con tutti, senza esclusione. A patto che a unirci non sia una tessera o una schema mentale. Siamo pronti a parlare con chi si sintonizza con noi sulle cose da fare, e sono tante”.

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“Le ‘sardine’ in piazza, un successo”. Il politologo: ma poi servono i voti

domenica, Novembre 17th, 2019

di ANDREA BONZI

Roma, 17 novembre 2019 – “La piazza delle ’sardine’ è la prova del fatto che esiste un’esigenza di mobilitazione tra i cittadini che i partiti di sinistra non riescono a soddisfare”. Massimiliano Panarari, consulente di comunicazione politica e professore alla Luiss di Roma, commenta l’imponente flash mob che giovedì sera ha occupato pacificamente piazza Maggiore a Bologna, in chiave anti-Salvini. 

Professor Panarari, qualcuno fa già paragoni coi girotondi del 2002 e la piazza delle ’madamine’ pro-Tav. Come nascono questi fenomeni?

“I girotondi nacquero dichiarando la sfiducia nel centrosinistra istituzionale, e questa è una differenza con le ’sardine’. Vedo invece una similitudine con i ’Sì Tav’ di Torino: un’autoconvocazione della società civile, che avviene prima attraverso un network fisico, di relazioni amicali, e prende poi forza con un effetto-valanga tramite il web”. 

Colpa della crisi della politica?

“Partiti e corpi intermedi, compresi i sindacati, storicamente hanno svolto una funzione di rappresentanza offrendo ’pacchetti completi’, dalla visione del mondo alle singoli questioni, con un forte radicamento sul territorio, con sezioni e circoli. La rappresentanza era totale, era un’adesione ’chiavi in mano’”.

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L’assegnazione? Al marito militare. Così Trenta si è tenuta la casa da ministra

domenica, Novembre 17th, 2019

di Fiorenza Sarzanini

L'assegnazione? Al marito militare.  Così Trenta si è tenuta la casa da ministra

Ha ottenuto l’alloggio «di servizio» poco dopo essere stata nominata ministra della Difesa. Ma in quell’appartamento in uno dei luoghi più suggestivi del centro di Roma, Elisabetta Trenta ha deciso di rimanerci anche adesso che non ha più alcun ruolo pubblico. E ci è riuscita facendolo assegnare al marito, il maggiore dell’Esercito Claudio Passarelli. Una vicenda che imbarazza il dicastero ma soprattutto il Movimento 5 Stelle che l’aveva indicata per l’esecutivo come «esperta di questioni militari» e da sempre è schierato — almeno a parole — contro i privilegi. Anche perché la concessione potrebbe essere avvenuta aggirando i regolamenti, visto che la coppia ha una casa di proprietà nella capitale e dunque non sembra avere necessità di usufruire dell’alloggio. In ogni caso il «livello 1» di dimora attribuito al momento di scegliere la casa per la ministra, è molto superiore a quello previsto per l’incarico e il grado del suo consorte. E dunque non è escluso che la magistratura contabile sia chiamata a valutare eventuali danni erariali e quella ordinaria debba verificare la regolarità della procedura di assegnazione. Senza contare che potrebbe essere il Movimento, primo fra tutti il capo politico Luigi Di Maio, a chiedere conto all’ex ministra di quanto accaduto.

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Bruno Vespa e il parallelismo: “Renzi come uno scorpione punge la rana Conte, ma con cautela”

sabato, Novembre 16th, 2019

Le diatribe interne al governo ricordano il racconto dello scorpione e della rana. È questo il parallelismo che Bruno Vespa trova nei rapporti tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte: “Lo scorpione non sapeva nuotare e chiese alla rana di portarlo al di là del fiume. Fossi matta, rispose lei: tu mi pungi e mi fai morire. Tranquilla, rispose lo scorpione: se lo facessi annegherei anch’io. La rana si convinse, ma a metà del guado lo scorpione la punse. Perché l’hai fatto? chiese la rana. È il mio istinto, rispose l’omicida-suicida”.

Leggi anche: Giuseppe Conte, Vespa e l’episodio che spiega tutto: “Il vertice? Come Prodi”

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Renzi sfida il premier: chiederemo un decreto su Irpef e infrastrutture

sabato, Novembre 16th, 2019

di Claudio Bozza

Il leader di Italia viva Matteo Renzi

Il leader di Italia viva Matteo Renzi

Matteo Renzi continua a ballare nei sondaggi sopra e sotto il 5%. E ieri ha lanciato il primo evento nazionale del suo nuovo partito, proponendo un piano per sbloccare 120 miliardi tra investimenti ed infrastrutture, paragonandolo al «”modello Expo”, che tanto ha funzionato e che noi vogliamo applicare al Paese». Modi e tempi di questa iniziativa delineano il doppio binario del leader di Italia viva: continuare a fare il controcanto al premier Giuseppe Conte e, al contempo, proseguire in una campagna che punta a erodere consensi nel bacino del Pd, proprio in concomitanza con l’evento organizzato a Bologna dai dem per modificare lo statuto.

Nel capoluogo piemontese, a pranzo, Renzi ha prima organizzato un incontro con imprenditori e professionisti. L’obiettivo pressante, oltre al confronto, è quello di raccogliere finanziamenti per Iv, per affrontare le prossime campagne elettorali anche grazie ai fondi che confluiscono pure in una nuova fondazione renziana. In platea ci sono circa 250 persone e una nutrita truppa di parlamentari ex pd: Maria Elena Boschi, Francesco Bonifazi, Luigi Marattin, Roberto Giachetti, Davide Faraone, la ministra della Famiglia Elena Bonetti. E non manca Giuseppina Occhionero, finita nell’occhio del ciclone dopo che il suo assistente parlamentare è stato arrestato per mafia e presunti legami con Messina Denaro.

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